L’uomo, un pranoterapeuta 50enne della Val Venosta, avrebbe esercitato abusivamente la professione medica sin dagli anni novanta. Approfittando della fragilità psicologica della pazienti minorenni che gli venivano affidate avrebbe instaurato con loro dei legami sentimentali sfociati, in alcui casi, in rapporti sessuali
Era un pranoterapeuta, ma di fatto esercitava l’attività di camice bianco. I carabinieri di Merano e i Nas di Trento su ordine del gip di Bolzano hanno arrestato un cinquantenne della Val Venosta. In base a quanto emerso dall’inchiesta, il finto medico, sin dagli anni ’90, avrebbe allestito, nei pressi della propria abitazione, un ambulatorio con tanto di attrezzatura specialistica di tipo sanitario, tariffari e referti diagnostici.
Ma sull’uomo, oltre all’accusa di esercizio abusivo della professione medica, pesa un’altra ipotesi di reato. Secondo gli inquirenti avrebbe infatti compiuto atti sessuali con minorenni a lui affidate dai genitori per la cura di disturbi alimentari. Approfittando del loro stato di fragilità psicologica, sarebbe riuscito a instaurare con loro dei legami sentimentali che, in alcuni casi, sarebbero sfociati in rapporti sessuali. Il tutto anche mediante regali di varia natura, come abbigliamento, cellulari e weekend trascorsi in varie città italiane.
L’indagato si trova ora in carcere.
La misura cautelare emessa nei suoi confronti è il frutto di una complessa e prolungata attività investigativa coordinata dalla Procura della repubblica di Bolzano. Nel corso delle operazioni i carabinieri hanno sequestrato la documentazione comprovante lo svolgimento della attività medica e vario materiale elettronico e informatico rinvenuto all’interno dell’ambulatorio e dell’abitazione.
Come riporta il Dolomiti sarebbero in corso ulteriori accertamenti per verificare se le condotte contestate siano state commesse anche nei confronti di altre pazienti di minore età.
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