Ho cercato di comprendere questa proposta fatta dal giudice in corso di causa e non ci sono riuscito in quanto non motivata e totalmente a svantaggio del danneggiato che certamente non l’accetterà.
Il giudice premette che “Benchè la legge non preveda che la proposta formulata dal giudice ai sensi dell’ art.185 bis cpc debba essere motivata (le motivazioni dei provvedimenti sono funzionali alla loro impugnazione, e la proposta ovviamente non lo è, non avendo natura decisionale); tuttavia si indicano alcune fondamentali direttrici che potrebbero orientare le parti nella riflessione sul contenuto della proposta e nella opportunità e convenienza di farla propria, ovvero di svilupparla autonomamente”.
Adesso se leggete l’ordinanza probabilmente comprenderete come non esista nulla di motivato che possa convincere il danneggiato ad accettare la proposta transattiva proclamata dal giudice.
Ma quali sono i pericoli per l’attore in caso di mancata adesione alla conciliazione proposta dal Giudice. Certo che sorgono spontanee le seguenti riflessioni:
- Il giudice ha già letto la ctu del 696bis e come mai non ha domandato alle parti se erano state fatte le trattative tanto da prenderne atto per la propria proposta (si ricorda che i convenuti avevano offerto 160mila € oltre onorari e spese) e tentare allora una conciliazione con una proposta più adeguata al caso?
- Nominerà il Giudice un nuovo ctu medico legale (visto che il primo era un ortopedico e nulla sa di come si valuta un danno biologico)?
- Andrà in sentenza fregandosene di trattare il danno differenziale accertato (maggior danno) come danno differenziale economico tra 40% e 20%?
- Se il Giudice nominerà un nuovo consulente, questi sarà un medico legale e valuterà solo il danno biologico o si ridiscuterà anche dell’inadempimento dei sanitari già accertato dallo specialista ortopedico?
Comunque, a parte i succitati motivi, ci sarebbe da valutare come mai il giudice ha fatto quella proposta trattandosi di un caso in cui la paziente:
- non deambula più autonomamente;
- non può svolgere le mansioni da casalinga;
- non può assistere i propri familiari come fa una madre in migliori condizioni di salute
trattandosi inoltre di:
- un caso in cui i familiari conviventi rinunciano alla propria migliore qualità di vita per assistere la familiare;
- un caso dove i familiari necessitano di una colf per sopperire alle attività svolte prima dalla “padrona di casa”.
Insomma un’offerta inqualificabile dove si calpesta la parte lesa a favore dei convenuti e con una motivazione che sembra favorire solo il giudice che poverino ha un ruolo pieno di cause. Evviva l’equità citata dal Giudice!
Lo sapete in verità come nasce quella proposta transattiva?
Trattando quel maggior danno non come danno differenziale economico e applicando una “ragionevole” riduzione del prezzo per favorire la conciliazione (chissà dovessero rimetterci i convenuti!).
Insomma, passando ai numeretti, un maggior danno del 20% in 62enne, eviscerato dal calcolo dell’invalidità temporanea e da una adeguata personalizzazione e privo di ogni valutazione del danno patrimoniale e riflesso ai congiunti, “costerebbe” secondo le tabelle di Milano del 2014 la modica cifra di 60mila € circa. Quindi fare una proposta di 50mila non sarebbe altro che un grande regalo di Natale ai convenuti!
Se invece, come la logica e la corte di Cassazione insegnano, si calcola il danno differenziale economico tra il valore del 40% e quello del 20% alla paziente spetterebbe la modica somma di 157mila €, sempre al netto di ogni altra voce di danno non patrimoniale e patrimoniale iure proprio e quello riflesso dei congiunti.
Se poi si riflette che il precedente CTU ortopedico nella sua scarsa capacità medicolegale ha valutato una paziente che sta oggi in carrozzella ed allora (visita peritale) era scarsamente deambulante con girello nelle mura domestiche, ci si rende conto in quale situazione imbarazzante si trovano gli attori.
Quindi dite voi giuristi e lettori di questo quotidiano, si può accettare questa proposta? Essa sa di dignitoso e di equità o di presa per i fondelli?
Vorrei ricordare come chi Giudica ha un grande potere, ma anche una grande responsabilità e che, inoltre, verrà giudicato da Un Vero Giudicante così come egli giudica.
In allegato la perizia di parte del 696bis, le note critiche al primo ctu e l’ordinanza del Giudice. Un buon “pasto”.
Dr. Carmelo Galipò
(Pres. Accademia della Medicina Legale)
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