Reati stradali: fissati i criteri per il patteggiamento

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Fissati settantadue i criteri per la definizione con patteggiamento e decreto di condanna per i reati stradali più comuni

La Procura della Repubblica di Torino fissa i criteri per la definizione con patteggiamento e decreto di condanna per i reati stradali.
I 72 criteri mirano ad «assicurare la trattazione omogenea» dei procedimenti, incentivandone la definizione con il patteggiamento.

I reati interessati

I criteri riguardano i reati stradali più comuni.
Guida in stato di ebrezza, in tutte le declinazioni previste dall’articolo 186 del Codice della strada.
Rifiuto di sottoporsi all’accertamento dello stato di ebbrezza o di alterazione da droghe (articolo 186, comma 7).
Alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti (articolo 187 del Codice della strada).
Inottemperanza all’obbligo di fermarsi in caso di incidente con danno alle persone (articolo 189, comma 6 del Codice della strada).
Assistenza ai feriti (articolo 189, comma 7 del Codice della strada).
Restano fuori dai criteri i reati stradali più gravi. Omicidio e lesioni stradali gravi e gravissime introdotti nel 2016 con la legge 41.
“In caso di imputati incensurati o con precedenti penali trascurabili (sanzioni pecuniarie, fatti risalenti nel tempo, reati non più previsti come tali)” prevalgono le attenuanti generiche sulle aggravanti. Sono invece equivalenti “in caso di imputati con precedenti penali recenti”.
Escluse le attenuanti generiche “ogni qual volta i pretendenti siano gravi o plurimi e ravvicinati nel tempo o riguardino reati commessi con violazione alle norme del Codice della strada”.

Più pesanti i patteggiamenti tardivi

In caso di patteggiamento chiesto dopo la notifica della citazione a giudizio il trattamento sarà più severo, mite invece se il patteggiamento è chiesto prima della notifica.
Reato stradale di guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi/litro.
Prima della notifica della citazione, la Procura propone 10 giorni di arresto, 1.400 euro di ammenda e sei mesi di sospensione della patente. Se invece il patteggiamento è richiesto successivamente alla notifica, la proposta si alza a 20 giorni, 2.000 euro e nove mesi di sospensione. In caso di decreto penale di condanna, la Procura propone 1.600 euro di ammenda e sei mesi di sospensione della patente.
Rifiuto a sottoporsi ad alcoltest senza attenuanti.
Prima della notifica della citazione, la Procura propone 4 mesi di arresto, un anno di sospensione della patente, la confisca del veicolo e 1.000 euro di ammenda. Se invece il patteggiamento è richiesto successivamente alla notifica, la proposta si alza a 6 mesi di arresto, un anno di sospensione della patente, la confisca del veicolo e 1.400 euro di ammenda. Per il decreto penale di condanna, invece, sono proposti 7.500 euro di ammenda, la sospensione della patente per un anno (o per due se il veicolo è di un terzo estraneo) e la confisca del veicolo.
 
 
 
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