Arrivano chiarimenti dal Ministero sui sacchetti per alimenti. Viene ora ammessa la possibilità per i consumatori di portarli da casa.

Arriva il via libera del Ministero della Salute sui sacchetti bio portati da casa.

La questione, come noto, aveva fatto discutere per mesi. Adesso, dopo il parere positivo del Consiglio di Stato, anche la circolare del Ministero della Salute mette un punto sulla querelle dei sacchetti bio.

Ora, dunque, i consumatori potranno utilizzare i loro “sacchetti personali”.

La circolare ammette infatti “la possibilità di utilizzare, in luogo delle borse ultraleggere messe a disposizione, a pagamento, nell’esercizio commerciale, contenitori alternativi alle buste in plastica”. 

Il tutto a patto che siano “comunque idonei a contenere alimenti quale frutta e verdura, autonomamente reperiti dal consumatore”.

Ne consegue, pertanto, che “gli operatori del settore alimentare – non potranno – impedire o vietare tale facoltà di utilizzo”. Il tutto ovviamente fatte salve le precisazioni sul necessario controllo di idoneità e conformità dei sacchetti. Gli stessi infatti devono essere conformi alla normativa vigente che regola il settore.

Pertanto, raccomanda il ministero, “laddove il consumatore non intenda acquistare il sacchetto ultraleggero commercializzato dall’esercizio commerciale per l’acquisto di frutta e verdura sfusa, può utilizzare sacchetti autonomamente reperiti solo se comunque idonei a preservare l’integrità della merce e rispondenti alle caratteristiche di legge”.

Tuttavia, fa notare la circolare, bisogna ricordare la presenza di possibili criticità connesse alla diversità di peso dei contenitori alternativi alle buste in plastica acquistati dal consumatore.

Una differenza che potrebbe impedire un’esatta pesatura del prodotto alimentare.

Le bilance in uso nei supermercati sono tarate per sottrarre dal peso di frutta e verdura la tara del sacchetto messo a disposizione del cliente.

L’uso dei contenitori alternativi impedirebbe pertanto il calcolo corretto della tara.

Su tale aspetto, il Ministero reputa “opportuno acquisire l’avviso del ministero dello Sviluppo economico, le cui valutazioni sono da considerarsi rilevanti ai fini dell’operatività dei chiarimenti forniti con la presente circolare”.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente Codacons Carlo Rienzi per la circolare sui sacchetti bio.

“Tutte le nostre richieste sono state accolte”, dichiara.

“I supermercati dovranno obbligatoriamente consentire ai consumatori di portare borse della spesa da casa e l’ingresso negli esercizi commerciali di sacchetti e buste riutilizzabili”.

Il Codacons ha poi ricordato che sia “giusto equilibrare il diritto dei cittadini ad utilizzare sacchetti per frutta e verdura reperiti autonomamente con l’esigenza di garantire igienicità nei supermercati”.

“E quindi – conclude –  in tal senso la previsione del ministero sulle caratteristiche che devono avere le ‘borse della spesa’ portate autonomamente dai consumatori sono assolutamente corrette”.

 

 

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