Una ambulanza in servizio è stata presa a sassate per gioco in provincia di Napoli. Si tratta dell’episodio numero 50 da inizio anni di violenza contro il personale sanitario
L’episodio che ha visto il lancio di sassi su una ambulanza in piena urgenza è solo l’ultimo di una serie infinita di casi di violenza contro il personale sanitario. Per la precisione, si tratta del numero 50 da inizio 2018.
I fatti si sono verificati a Miano, in provincia di Napoli, ieri sera, come denunciato dalla Associazione ‘Nessuno Tocchi Ippocrate’.
La vicenda
Il lancio di sassi su una ambulanza ha coinvolto una squadra di soccorso che era stata allertata dalla centrale operativa del 118 per una “sospetta lesione ossea all’arto inferiore destro” intorno alle ore 22.
Il mezzo, in servizio presso la Postazione Milano, è stato danneggiato senza motivo da alcuni delinquenti mentre si stava dirigendo sul posto.
La ambulanza era diretta in via Arenaccia, quando è stata ripetutamente colpita da diveri sassi che fortunatamente hanno danneggiato solo l’automezzo.
Nessun ferito, dunque, ma il parabrezza anteriore è stato sfondato. Inoltre, il mezzo si è ritrovato con il portellone laterale completamente ammaccato.
A quel punto l’autista ha fermato l’ambulanza, mentre l’equipaggio ha avvisato la Centrale Operativa.
Questa, a sua volta, ha inviato in soccorso del paziente la postazione 118 “San Gennaro”.
Contestualmente, sul posto sono giunte anche due volanti della Polizia, richiamate dai sanitari.
Preso atto dell’accaduto, hanno consigliato di sporgere denuncia. Nel frattempo, i delinquenti che avevano lanciato i sassi su una ambulanza si sono prontamente dileguati.
“L’Associazione è basita per il gesto di estrema ferocia che ha colpito l’equipaggio e che poteva mettere a repentaglio l’incolumità dei soccorritori (un sasso che arriva sul parabrezza anteriore di un mezzo in corsa è pericolosissimo)”, ha affermato Nessuno Tocchi Ippocrate in una nota.
“Ci auguriamo che sia stata una ‘bambinata’ perché se lo avessero fatto degli adulti vuol dire che c’è un odio nei nostri confronti immotivato. Siamo stanchi di assistere a queste scene di ‘guerriglia urbana’”.
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