Possibile una proroga per la scheda carburante, che non verrebbe più abolita da luglio, ma da dicembre 2018.

Potrebbe arrivare una proroga fino al 31 dicembre 2018 per la scheda carburante. L’addio era infatti previsto per luglio, ma dopo le numerose pressioni e richieste da parte delle associazioni di categoria, pare che la proroga potrebbe esserci.

E potrebbe trovare posto proprio nel decreto Alitalia (atto Senato 297), per consentire un avvio più soft alla fatturazione elettronica dal 1° luglio 2018 con la cosiddetta fattura elettronica carburanti.

A pensare all’emendamento da presentare in Commissione speciale a Palazzo Madama è stato Gilberto Pichetto Fratin (Forza Italia).

Ed era da tempo che da più parti si invocava una proroga per la scheda carburante, e ora si potrebbe arrivare a mantenere, per tutto il 2018, un doppio regime per gli acquisiti di carburanti da parte dei soggetti passivi Iva. Il tutto, quindi, anche dopo il 1° luglio 2018, data prevista originariamente per l’entrata in vigore dell’obbligo della fattura elettronica carburante e dell’abolizione della scheda.

Di fatto, la fatturazione elettronica ha messo in risalto le difficoltà per molti gestori, che si sono trovati obbligati a ricorrere contemporaneamente all’utilizzo e alla gestione di strumenti differenti come la fattura elettronica per benzina e gasolio da autotrazione, la fattura analogica per benzina e gasolio destinata ad altri utilizzi e la scheda carburanti per altri tipi di rifornimenti.

Ma in che modo funziona la scheda carburante?

Questa si può comprare da tabaccai, negozi di cancelleria o dai benzinai. Ad acquistarla sono i titolari di partita Iva. Questo purché il rifornimento di carburante per autotrazione sia nell’esercizio di impresa, arte o professione.

La scheda carburante dà la possibilità di detrazione e deduzione dei costi, ma solo se riporta dati anagrafici di chi effettua l’acquisto di carburante.

A proporne l’abolizione era stata la legge di bilancio 2018 dal primo luglio 2018.

Dal momento della sua abolizione, l’acquisto di carburanti deve avvenire solo tramite mezzi tracciabili. Per la detrazione Iva e deduzione dei costi da parte dei titolari di partita Iva, l’acquisto di carburanti e lubrificanti per aeromobili, natanti da diporto e veicoli stradali a motore, deve avvenire dal 1° luglio 2018, esclusivamente con carte di credito, di debito o prepagate e anche in altre forme, purché non in contanti.

 

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