Il diritto di regresso della Compagnia è autonomo rispetto al diritto del danneggiato e sussiste per il solo fatto dell’avvenuto pagamento da parte della stessa (Tribunale di Mantova, Sez. II, sentenza n. 178/2021 del 16 febbraio 2021)

Con atto di citazione l’Assicurazione conviene a giudizio il proprietario del veicolo non assicurato allegando che: in forza dell’art. 283, comma 1 lett. b) del d.lgs. 209/205 il Fondo di Garanzia per le vittime della strada risarcisce i danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, per i quali vi è l’obbligo di assicurazione; di essere impresa designata per la liquidazione dei sinistri a carico del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada per la Regione Lombardia; di avere azione di regresso per il recupero dell’indennizzo corrisposto, anche in via di transazione, nonché degli interessi e delle spese,

La Compagnia deduce di avere gestito il sinistro causato dal veicolo non assicurato che, in esecuzione di una manovra di sorpasso azzardata e ad alta velocità, si scontrava contro una macchina agricola.

Il tutto come documentato da Verbale d’intervento dei Carabinieri intervenuti in loco.

La Compagnia effettuava, in via transattiva, al conducente del trattore le seguenti corresponsioni: in data 04/05/2009 la somma di euro 1.200,00 in favore di INAIL che agiva in regresso, in data 17/08/2009 la somma di euro 1.285,20 in favore del legale del danneggiato a titolo di attività stragiudiziale prestata per la gestione del sinistro; in data 17/08/2009 la somma di euro 10.460,00 in favore del danneggiato, proprietario e conducente del trattore, per danno patrimoniale e non patrimoniale subiti.

Nonostante le diffide per il recupero delle predette somme, il proprietario del veicolo responsabile convenuto nulla corrispondeva.

Il convenuto non si costituisce in giudizio e la causa viene istruita mediante produzioni documentali e ammissione dell’interrogatorio formale del convenuto, che non veniva espletato per mancata comparizione.

Terminata la fase istruttoria, il Tribunale ritiene la domanda della Compagnia designata per il FGVS meritevole di accoglimento.

Il Tribunale, nel confermare la legittimazione ad agire della Compagnia assicuratrice, osserva che l’art. 292, primo comma, cod. ass., prevede l’azione di regresso della Compagnia delegata dal FGVS nei confronti del responsabile del sinistro non assicurato, al fine di recuperare quanto corrisposto ai danneggiati, anche in via di transazione, oltre agli interessi e alle spese.

Il regresso della Compagnia nei confronti del responsabile del sinistro non assicurato, non è condizionato, e non deriva dal diritto del danneggiato al risarcimento dei danni, ma è diritto autonomo che trova il suo fondamento nella suddetta azione specifica, che le è concessa ex lege, in via autonoma rispetto al diritto del danneggiato, al di fuori di uno specifico rapporto di natura contrattuale antecedente alla commissione del fatto illecito e che sussiste per il solo fatto dell’avvenuto pagamento da parte dell’impresa assicuratrice designata.

In altri termini, la posizione dell’attrice potrebbe essere assimilata a quella di un fideiussore, che le attribuisce ex lege il diritto di agire in regresso nei confronti del principale obbligato, per il fatto di aver provveduto ad un pagamento, ed in tale senso la giurisprudenza è pacifica e conforme.

Pertanto, una volta che la Compagnia designata abbia liquidato il danno, sorge il suo diritto alla restituzione.

Orbene, quando il sinistro è avvenuto il veicolo Opel Tigra era privo di assicurazione per la RCA, circostanza confermata anche dal Verbale di contravvenzione elevato dai Carabinieri.

Secondo presupposto per l’azione di regresso è la prova dell’avvenuto pagamento effettuato, da cui scaturisce, appunto, il diritto a recuperare quanto pagato.

In tal senso, la Compagnia ha idoneamente prodotto in atti la documentazione comprovante il proprio credito.

La Compagnia, inoltre, ha fornito la prova di avere intimato al conducente non assicurato il rimborso della somma pagata.

Il convenuto è rimasto contumace, non fornendo nessuna argomentazione contraria idonea a contrastare le pretese della Compagnia e non si è presentato per sottoporsi all’interrogatorio formale.

Inoltre, la responsabilità nella causazione del sinistro del veicolo Opel è pacifica, come emerge dal verbale dei CC, redatto sulla base dei rilievi tecnici eseguiti nell’immediatezza, con entrambi i veicoli ancora presenti in loco nello stato di quiete raggiunto dopo l’urto.

L’Opel, a causa di un tentato sorpasso azzardato in un tratto di strada con limite di velocità di 50 Km/h e con riga continua, si è scontrato con il mezzo agricolo che si stava immettendo su strada sterrata sita sulla sua sinistra, cagionando al conducente lesioni personali e danni materiali al mezzo.

In conclusione, il Tribunale di Mantova condanna il convenuto al pagamento nei confronti della Compagnia designata per il FGVS dell’importo di euro 12.965,20, oltre interessi.

Le spese di lite vengono poste a carico del convenuto.

Avv. Emanuela Foligno

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