L’annullamento della cartella di pagamento e del preavviso di fermo amministrativo travolgono tutti gli atti successivi e consequenziali al provvedimento, con effetti retroattivi

Tardiva cancellazione del fermo amministrativo su un veicolo. Per tale motivazione, l’Agenzia delle Entrate Riscossione, ex Equitalia, è stata condannata dal Giudice di Pace di Torino a risarcire il proprietario della vettura. L’automobilista aveva ottenuto, dal Tribunale del capoluogo piemontese, l’annullamento del provvedimento per intervenuta prescrizione, dopo che la sua istanza era stata respinta in primo grado dal Giudice di Pace.

Tuttavia, dopo circa due mesi dalla pronuncia del Giudice, la misura non era stata ancora revocata. Da qui la notifica dell’atto di citazione all’Ente. Nei confronti di quest’ultimo l’attore chiedeva il rimborso di tutte le spese sostenute in conseguenza del fermo illegittimamente iscritto.

Il Collegio giudicante ha ritenuto effettivamente di aderire alle richieste avanzate dalla parte.

Il Giudice di Pace, in particolare, ha decretato che l’annullamento della cartella di pagamento e del preavviso di fermo amministrativo, disposti con la sentenza del Tribunale, travolgono tutti gli atti successivi e consequenziali al provvedimento dichiarato nullo, con effetti ex tunc.

Devono dunque essere rifuse all’attore le spese di traino del veicolo, anche se la fattura risulta intestata a un altro soggetto. Così come la spesa per la trascrizione al PRA della domanda giudiziale e quella per l’estrazione delle visura al PRA.

All’attore spetta inoltre il rimborso della somma versata quale prima rata versata per l’estinzione del debito nei confronti dell’AER dopo la sentenza di primo grado. Da un lato, infatti, è vero che non sono ripetibili le rate pagate su di una cartella prescritta quando il debitore adempie spontaneamente. Dall’altro lo sono quelle versate dal contribuente dopo la sentenza del giudice di pace che costituisce titolo immediatamente esecutivo. Il pagamento, in questo caso, si era reso necessario per evitare l’esecuzione forzata di Aer e ulteriori iniziative a garanzia del credito.

 

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