Intanto il virus continua a propagarsi. Nuovo focolaio a Miami
Il virus Zika non si limiterebbe a causare microcefalia nei neonati ma potrebbe essere pericoloso anche per gli adulti provocando, nel lungo periodo, danni simili all’Alzheimer.
E’ quanto emerge da una ricerca statunitense pubblicata su ‘Cell Stem Cell’. Lo studio, condotto sui topi, evidenzierebbe infatti che anche alcune cellule del cervello adulto possono essere vulnerabili all’infezione, in particolare popolazioni cellulari che servono a rimpiazzare i neuroni persi o danneggiati durante l’età adulta e ritenute cruciali per l’apprendimento e la memoria. L’integrazione di nuovi neuroni nei circuiti dell’apprendimento e della memoria è essenziale per la neuroplasticità e il deficit in questo processo è associato con il declino cognitivo e patologie come la depressione e il morbo di Alzheimer.
Le ricerche condotte finora suggeriscono che il virus Zika colpisce le cellule progenitrici neurali fetali. Il cervello maturo conserva nicchie di queste cellule – staminali del cervello capaci di ricostituire i neuroni per tutta la sua vita – e il sospetto degli esperti era che il virus potesse colpirle anche nell’adulto. In un modello di topo progettato per mimare l’infezione di Zika nell’uomo, sono stati utilizzati dei biomarcatori fluorescenti che si sono illuminati rivelando questo effetto.
Si tratta del primo studio che guarda all’effetto dell’infezione da Zika sul cervello adulto, ma per determinare se il danno osservato dagli esperti possa avere implicazioni biologiche a lungo termine saranno necessarie ulteriori ricerche. Gli autori dello studio riconoscono che un adulto sano possa essere in grado di opporre una risposta immunitaria efficace che impedisca al virus di attaccare. Tuttavia, alcune persone, per esempio con sistemi immunitari indeboliti, potrebbero essere più vulnerabili.
Nel frattempo il virus continua a propagarsi. Nelle scorse ore sono stati accertati cinque casi di contagio a Miami beach. Le autorità locali hanno esortato le donne incinta a evitare viaggi non essenziali in tutta la contea invitando la popolazione a proteggersi dalle punture di zanzara. L’area della Florida, infatti, è ritenuta a rischio di trasmissione attiva della malattia attraverso zanzare locali.




