Eterologa, in due anni pochissime donazioni

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Dopo la sentenza che cancella il divieto, le donne italiane che hanno ceduto i propri ovuli non sarebbero più di dieci. Sifes: mancano informazione e sensibilizzazione

In Italia servirebbero circa 5/6000 donazioni l’anno per soddisfare la richiesta di trattamenti di fecondazione eterologa; ma negli ultimi due anni, le donne che hanno donato i propri ovuli non sarebbero più di dieci.

Lo denuncia la Società Italiana di Fertilità e Sterilità. “A oltre due anni dalla sentenza che cancellava il divieto di eterologa – afferma all’Ansa il presidente Andrea Borini – nonostante le promesse fatte dal Ministero della Salute, manca ancora completamente una campagna informativa per sensibilizzazione alla donazione di gameti. Nulla è stato fatto”.

Chi desidera avere informazioni per donare i propri gameti spesso si trova disorientato, tra lunghe attese telefoniche con i centralini degli ospedali e mancanza di informazioni affidabili sul web; anche i ginecologi si trovano impreparati e non sanno dove indirizzare le interessate.

All’Ospedale Careggi di Firenze, dove lo scorso anno è nato il primo bimbo da fecondazione eterologa in Italia, nonostante sia attivo un numero verde dedicato alla ovodonazione, solo tre donne si sono offerte per donare; di queste solo una ha superato gli screening.

Le cose vanno leggermente meglio sul fronte delle donazioni attraverso ‘egg sharing’, ovvero la cessione di una parte dei propri ovociti da parte di donne che sono in trattamento per una fecondazione assistita. Anche in questo caso, tuttavia, si tratta di una cifra esigua che supera di poco l’ordine del centinaio di donatrici; un numero comunque ‘marginale rispetto alla richiesta’.

La conseguenza del basso livello di offerta fa sì che per l’eterologa si continui a ricorrere alle banche dei gameti di Paesi esteri dove, grazie anche agli incentivi statali, le donazioni sono di gran lunga più numerose. E’ il caso ad esempio della Spagna, dove è in vigore una legge che prevede una compensazione di circa 1000 euro per la stimolazione ovarica e le donatrici, il cui trattamento dura un paio di settimane, sono diverse migliaia.

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