Il Ministro smentisce l’ipotesi avanzata dalla Cgil di un aumento di spesa a carico dei cittadini pari a circa 60 milioni di euro
“E’ un falso allarme, come ce ne sono tanti in Italia”. Così il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha commentato, a margine della presentazione della XXIV edizione della campagna Nastro Rosa 2016, l’ipotesi paventata dalla Cgil circa l’introduzione di nuovi ticket come conseguenza del varo dei nuovo Livelli essenziali di assistenza.
La Confederazione Generale Italiana del Lavoro nei giorni scorsi ha infatti parlato di nuovi ticket a carico dei cittadini per una cifra stimata pari a circa 60 milioni di euro. La previsione del sindacato è basata sui dati della relazione tecnica del ministero della Salute al decreto sui Lea. Circa 40 milioni – ha spiegato all’Ansa il responsabile Politiche Salute della Cgil, Stefano Cecconi – si otterranno dall’introduzione di nuove prestazioni ambulatoriali nell’elenco dei Lea, mentre circa 20 milioni deriveranno dallo spostamento di alcune prestazioni chirurgiche finora effettuate in Day Surgery al regime ambulatoriale che implica, per l’appunto, il pagamento del ticket; tra queste ultime vi sarebbero, ad esempio, gli interventi alla cataratta, al tunnel carpale o all’ernia del dito a martello.
Lorenzin ha invece replicato alla Cgil parlando di una notizia di cui “non siamo riusciti a comprenderne il senso”. “Parliamo di Lea in cui sono state inserite nuove prestazioni sanitarie per oltre 800 milioni di euro, che oggi vengono pagate interamente dai cittadini. Quindi – ha concluso il Ministro – l’aumento dei Lea comporta una compartecipazione come avviene per le altre prestazioni”.




