La Cassazione si è espressa su un interessante caso di vendita di auto usate con la sentenza n. 16886 del 7 luglio 2017
L’acquirente di un’auto di seconda mano, nel caso il veicolo abbia riportato precedenti incidenti, deve esserne informato. Le auto usate non possono cioè essere vendute “in perfette condizioni, come nuove” se effettivamente non lo sono. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 16886 del 7 luglio 2017.
In verità già la Corte d’Appello si era espressa nello stesso senso. La vicenda nasce dalla rivendicazione di una donna che aveva portato in giudizio un venditore di auto usate. L’acquirente sosteneva di aver chiest, se la vettura presentasse dei problemi. Ma era “in perfette condizioni, pari al nuovo” secondo il venditore. “Mai subito sinistri né riparazioni”. Circostanza dimostratasi poi infondata, perché l’auto aveva in precedenza avuto un incidente. La cliente, sentendosi truffata, ha chiesto un risarcimento di 2500 euro, perché il bene acquistato non era idoneo all’uso cui era destinato. Ma per il Giudice di Pace la richiesta non era suffragata da sufficienti prove.
Di avviso diverso è stata la Corte d’Appello e poi quella di Cassazione cui il venditore si è successivamente rivolto. Ricorso respinto perché, in secondo grado di giudizio, il giudice aveva già adeguatamente motivato la propria decisione. Il venditore di auto usate è stato così condannato per aver tenuto un comportamento scorretto, ai sensi degli articoli 1366 e 1175 del Codice civile. La donna infatti, ha rilevato la Corte d’Appello, non avrebbe mai comprato la vettura usata che, pur essendo “praticamente nuova”, aveva in precedenza subito un incidente.
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