Pronto soccorso allagato, evacuati pazienti e familiari  

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Pazienti e familiari sono stati costretti ad allontanarsi da un pronto soccorso allagato per una bomba d’acqua che ha causato numerose infiltrazioni

Un pronto soccorso allagato e un ospedale nel caos. È quanto avvenuto ieri al Sant’Eugenio di Roma, dove – a causa della bomba d’acqua che ha colpito la Capitale – pazienti e familiari sono stati evacuati.
Scene a dir poco assurde per un nosocomio, eppure è quanto avvenuto nella sala d’attesa del Pronto soccorso allagato del Sant’Eugenio di Roma.
“Una situazione che ha dell’incredibile – dice Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia – quella registrata poche ore fa nel nosocomio dell’Eur, dove sono state sufficienti un paio d’ore di pioggia per determinare gravi infiltrazioni dal soffitto che hanno allagato il pavimento del Pronto soccorso”.
“Le persone in sala d’attesa – prosegue Santori – sono state fatte allontanare dall’area, tra lo sconcerto e lo sconforto per chi, in una struttura della sanità pubblica che dovrebbe essere sinonimo di sicurezza, ha dovuto invece constatare la fragilità della sanità targata Zingaretti. Ora vogliamo capire se si tratta dei lavori appaltati e conclusi recentemente per il giubileo straordinario: per questi motivi depositeremo un’interrogazione urgente. Un sistema ormai al collasso quello sanitario del Lazio, contrariamente alla favola narrata dal presidente della Regione che non riesce nemmeno a garantire pazienti, familiari e personale in un ospedale della Capitale d’Italia”.
Diversa la replica di Flori Degrassi, direttore generale dell’Asl Roma 2.

“Non c’è stata alcuna evacuazione del pronto soccorso dell’ospedale romano Sant’Eugenio in seguito al nubifragio che si è abbattuto su Roma”. Questo recita la nota dell’Asl.

“Dopo le opportune verifiche – ha dichiarato poi la dottoressa Degrassi – posso confermare che al più sono cadute poche gocce d’acqua nella sala d’attesa che pure nei mesi scorsi era stata interessata dai lavori di impermeabilizzione”.
“Proprio per questo – prosegue Degrassi – sono intervenuti i tecnici che hanno verificato la tenuta dei lavori e che nei prossimi giorni prenderanno le opportune iniziative. L’evacuazione? Non mi risulta. Forse le persone in attesa sono state fatte uscire dalla sala durante il sopralluogo dei tecnici”.
I sindacati però non sono convinti.

Secondo Stefano Barone, segretario romano del Nursind Sindacato degli infermieri le cose sono ben diverse.

“Denunciamo con preoccupazione – scrive – la situazione creatasi con la pioggia di queste ore all’interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Eugenio. Questo episodio dimostra la fragilità delle strutture della sanità romana. Volendo fare una battuta amara potremmo dire che la sanità laziale continua a far acqua da tutte le parti, se non fosse per l’abnegazione del personale sanitario che con responsabile senso del dovere compensa le carenze gestionali. Non bastava il cronico problema della mancanza di infermieri, vero tallone d’Achille della sanità laziale, ma ora anche gli edifici dimostrano una crescente inadeguatezza sia sul piano strutturale che probabilmente sulle manutenzioni”.
E intanto arriva anche la replica di Santori alla Degrassi.
“È clamoroso – dichiara il consigliere regionale – come la dottoressa Degrassi possa negare l’evidenza di fronte a centinaia di persone che sono state evacuate alla presenza di decine di medici, infermieri e personale sanitario”.
 
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