Rito sommario per tutti: ecco la novità sul processo civile

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Con uno specifico emendamento alla manovra si prevede l’applicazione del rito sommario per tutti all’interno del processo civile

In arrivo il rito sommario per tutti nel processo civile e, nello specifico, in tutte le cause di competenza del giudice unico.
La novità è introdotta da un emendamento alla manovra. Secondo quanto riporta il Sole24Ore, avrebbe già ricevuto l’appoggio del ministero della Giustizia e di palazzo Chigi.
Per chi sostiene l’emendamento, il rito sommario per tutti si vuole porre come soluzione ai processi civili interminabili.

Ma come funzionerebbe il rito sommario per tutti?

Ebbene, l’emendamento estende il rito sommario di cognizione a tutte le cause di competenza del giudice unico, che sarebbero la maggioranza, con il fine di tagliarne drasticamente i tempi. Il traguardo è quello di abbattere il tempo necessario per una causa del 60%.
La conseguenza immediata sarebbe quella di far passare il paese, nella classifica Doing Business sui termini di durata dei giudizi, dalla 111esima alla 42esima posizione.
Qualora l’emendamento dovesse essere approvato, il rito ordinario di cognizione diventerebbe l’eccezione. Resterebbe, dunque, solo per le cause collegiali.
Questo è quanto previsto dal disegno di legge di riforma della giustizia, tuttora all’esame del Senato.

Una novità, quella del rito sommario per tutti, che non è stata accolta con favore dai civilisti.

“Ci auguriamo vivamente – afferma la presidente dell’Unione nazionale Camere civili, Laura Jannotta – che tale emendamento non venga portato avanti ed esprimiamo tutta la nostra contrarietà all’applicazione del rito sommario tout court ad ogni causa civile di competenza del giudice unico, contrarietà già espressa e motivata con le osservazioni e gli emendamenti proposti insieme al Cnf e all’Ocf in sede di Commissione Giustizia del Senato“.
Qualora, invece, la notizia dovesse essere confermata, la Uncc si opporrà “al metodo adottato, dove i pareri chiesti e dati dall’Avvocatura non vengono, alla fine, presi in alcuna considerazione”.
Oltre a questo, Uncc invita “il Ministero della Giustizia e il Governo a riflettere e rivedere la propria posizione in merito al probabile emendamento, che non porterebbe ad alcun taglio dei tempi per il processo civile”.
 
 
 
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