Firmata la convenzione tra la Corte Costituzionale il Consiglio Nazionale Forense per dare il via al processo costituzionale telematico
È stata firmata una convenzione per dare il via al processo costituzionale telematico. L’accordo è stato firmato, lo scorso 15 dicembre, nel Palazzo della Consulta. A siglarlo sono state la Corte costituzionale e il Consiglio nazionale forense.
Tale accordo è stato siglato dal segretario Generale della Corte Costituzionale, Carlo Visconti e dal segretario generale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Marina Principe.
Ma in cosa consiste la convenzione che dà il via al processo costituzionale telematico?
L’obiettivo principale è cooperare per darvi impulso. Da qui, parte l’impegno ad avviare un processo nel quale, lentamente, in via sperimentale e sulla base delle norme vigenti, comunicazioni, notificazioni e adempimenti delle parti e della Corte possano essere eseguiti telematicamente.
Il tutto, naturalmente, con valore legale ed in via esclusiva. Un passo avanti importante che potrebbe cambiare molte cose. In questo contesto e in tale ottica s’inserisce l’accordo con il Consiglio Nazionale Forense.
Per questa ragione, la Corte costituzionale pone in essere degli specifici protocolli d’intesa per l’inizio di una prima fase sperimentale.
Questa fase sperimentale è avviata di concerto con la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica e il Consiglio nazionale forense.
In seno a questa iniziativa, si inserisce il protocollo con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
In una prima fase, si punterà alla notifica in via esclusiva e telematica delle sentenze e delle ordinanze della Corte Costituzionale. Ciò avverrà grazie al domicilio informatico delle amministrazioni regionali.
Inoltre un gruppo di lavoro valuterà l’implementazione e controllerà l’ulteriore progressione della fasi del processo costituzionale telematico.
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