Cheratite neurotrofica, in commercio nuovo principio per la cura

0

Il farmaco, che nasce dagli studi di Rita Levi Montalcini, può aiutare a ripristinare i normali processi di guarigione dell’occhio nei pazienti con cheratite neurotrofica

Pubblicata in Gazzetta ufficiale la determinazione n.62/2018 che autorizza la commercializzazione di Cenegermin, principio attivo per la cura della cheratite neurotrofica moderata o grave.

Si tratta di una malattia rara e invalidante dell’occhio, ad oggi è ancora orfana di trattamento. Alla base di Cenegermin c’è una ricerca decennale tutta italiana. Il farmaco, messo a punto presso il Polo di Ricerca e produzione della biofarmaceutica Dompé dell’Aquila, è la versione ricombinante del nerve growth factor (NGF).

La proteina è stata scoperta da Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986. E’ naturalmente prodotta dal corpo umano ed è responsabile dello sviluppo, del mantenimento e della sopravvivenza delle cellule nervose.

Il farmaco viene somministrato in gocce oculari. Nei in pazienti con cheratite neurotrofica moderata o grave, può aiutare a ripristinare i normali processi di guarigione dell’occhio e riparare il danno della cornea.

Cenegermin è stato messo a punto grazie alla tecnologia del Dna ricombinante. Sono stati utilizzati batteri in cui viene introdotto un gene che consente ai batteri stessi di produrre il fattore di crescita nervoso umano.

La cornea ha un ruolo fondamentale nel passaggio degli stimoli visivi fino alla retina, dove questi sono recepiti e inviati al cervello per la decodificazione. Questa membrana ha una innervazione particolarmente diffusa.

Il trattamento con soluzione oftalmica a base di rhNgf punta a ristabilire l’innervazione dell’area corneale, quando compromessa, e a consentire un recupero della funzione visiva.

Il farmaco ha ricevuto dall’Aifa il requisito di innovazione terapeutica, è stato quindi inserito nel fondo per i farmaci innovativi.

Per il suo innovativo meccanismo d’azione, rhNgf potrà in futuro trovare spazio in patologie oculari anche gravi che possono condurre alla perdita della vista. Tra queste ad esempio il glaucoma, e forme di degenerazioni retiniche congenite, quale la retinite.

 

 

Leggi anche:

CURA DELLA CECITÀ, DAGLI STATI UNITI UNA TERAPIA GENICA RIVOLUZIONARIA

 

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui