Morta dopo la rimozione di un calcolo al rene, sei medici indagati

0

Sarà l’autopsia a fare chiarezza sulle cause dell’emorragia che ha stroncato una donna di 46 anni, morta dopo la rimozione di un calcolo al rene

Sei medici sono stati iscritti nel registro degli indagati della Procura di Roma per il decesso di una donna, morta dopo la rimozione di un calcolo al rene. Si tratta di un atto dovuto, in visto dello svolgimento dell’esame autoptico disposto per fare luce sulla tragedia. L’ipotesi di reato è omicidio colposo. La vittima è una 43enne di origini napoletane.

La signora stava svolgendo una terapia conservativa per far fronte a una tetraplegia con cui conviveva dalla nascita.

Il medico che l’aveva in cura aveva rilevato la presenza di un calcolo nel canale tra il rene e la vescica. Le aveva così suggerito di effettuare un intervento per rimuoverlo, consiogliandole di recarsi all’Ini di Grottaferrata, nei pressi della capitale.

L’operazione, secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera,  si svolge il 27 aprile. La paziente entra in sala operatoria alla 8 di mattina. Alle 11 un infermiere comunica ai familiari la riuscita dell’intervento, ma poco dopo è costretto a correggersi, affermando che è insorto un imprevisto con i macchinari. Poco dopo l’equipe medica fa sapere ai parenti che è stato necessario disporre il trasferimento urgente della donna al Policlinico di Tor Vergata. Nel pomeriggio la constatazione del decesso.

La 43enne sarebbe morta per una emorragia. L’autopsia servirà a  comprenderne le cause e valutare eventuali responsabilità da parte del personale sanitario dell’Istituto neurotraumatologico italiano. L’esame necroscopico non avrà inizio prima di sabato.  Il consulente incaricato dal Pubblico ministero avrebbe infatti chiesto una settimana di tempo per trovare un chirurgo che lo affianchi nel corso degli esami peritali. Per i risultati bisognerà poi attendere sessanta giorni, salvo che siano concesse delle proroghe.

 

 

Credi di essere vittima di un caso di errore medico? Scrivi per una consulenza gratuita a redazione@responsabilecivile.it o invia un sms,
anche vocale, al numero WhatsApp 3927945623

 

Leggi anche:

DECEDUTO DURANTE IL PARTO, PRIMARIO CONDANNATO A 9 MESI

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui