Class action contro Facebook: Altroconsumo avvia la pratica

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Sarebbe di 200 euro a persona il risarcimento chiesto da Altroconsumo nella class action nei confronti del social network, accusato di aver usato in modo improprio i dati delle persone.

Altroconsumo ha reso noto di aver dato avvio a una class action contro Facebook, in seguito ai recenti fatti che hanno visto coinvolto il popolare social network.

Il colosso informatico di Mark Zuckerberg era stato infatti accusato di aver usato in modo improprio i dati di milioni di utenti.

Ebbene, adesso, Altroconsumo si è unita alle altre organizzazioni sue partner in Belgio, Spagna e Portogallo. L’obiettivo è promuovere una class action contro Facebook.

Lo scopo è quello di ottenere il risarcimento di almeno 200 euro per ogni utente danneggiato dall’uso improprio dei dati personali da parte del social.

L’azione collettiva, si legge in una nota dell’associazione, si fonda proprio sulle contestazioni mosse dalle organizzazioni di consumatori nelle scorse settimane.

Lamentele confermate anche dall’Antitrust con l’apertura del procedimento per pratiche commerciali scorrette.

“Tutti gli utenti Facebook – si legge – sono stati vittime di un continuo e massivo uso improprio dei dati da parte del social network o di altre app che operano sulla piattaforma”.

La vicenda, come noto, aveva portato alla luce la raccolta di grandi volumi di dati. Così come la loro condivisione con parti terze, senza che nessuno degli utenti avesse mai autorizzato la cosa in modo pienamente consapevole.

Pertanto, continua la nota “Facebook ha violato sia la normativa sulla protezione dei dati, sia la fondamentale legislazione sui consumatori, traendone indebiti e ingentissimi guadagni”.

L’atto di citazione per finalizzare la class action contro Facebook sarà depositato a breve dagli avvocati di Altroconsumo presso il tribunale di Milano.

Sarà poi compito del giudice valutare il danno e calcolare l’importo finale del risarcimento.

Un risarcimento che, comunque, “gli esperti dell’organizzazione hanno già valutato essere almeno di 200 euro per ogni consumatore sul social network, sommando il valore economico prodotto dall’utilizzo dei dati, più il danno morale”.

L’Associazione Altroconsumo, sul proprio sito, ha messo a disposizione degli utenti un link attraverso il quale aderire all’azione.

 

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