Overdose, aumentano i casi in Italia: 294 le morti nel 2017

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Le morti per overdose, in Europa, sarebbero dovute principalmente al consumo di eroina e di altri oppiacei, spesso in associazione con altre sostanze

Aumentano i casi di overdose in Italia, anche se l’incremento non raggiunge livelli allarmanti come in altri Paesi. E’ quanto emerge dai dati contenuti nella relazione della Direzione Centrale Servizi Antidroga, citati dal Forum Droghe in occasione della Giornata mondiale contro le overdose.

Nel 2017, le morti legate all’utilizzo di stupefacenti sono state 294, quasi il 10% in più rispetto all’anno precedente, ma meno di quelle del 2015.

Anche la Relazione dell’Agenzia europea sulle Droghe di Lisbona, diffusa lo scorso giugno evidenzia un aumento costante di decessi negli ultimi quattro anni. Nel 2016 si stima che si siano verificati in Europa oltre 9000 decessi per overdose. Le morti sarebbero dovute principalmente all’eroina e ad altri oppiacei, anche se spesso in associazione con altre sostanze, in particolare l’alcol e le benzodiazepine.

In Italia, comunque, il tasso di mortalità legato alle droghe rimane fra i più bassi nel Mondo.

Ciò anche “grazie alle politiche di Riduzione del Danno implementate negli ultimi 30 anni, spesso a dispetto della politica nazionale, dai servizi sul territorio”.

Per fare un confronto con gli altri Paesi, in Scozia, nel 2017, sono morte per overdose 934 persone su 5 milioni di abitanti. Negli Stati Uniti mentre la situazione sarebbe a livelli drammatici: secondo i dati pubblicati dal New York Times, i morti per overdose lo scorso anno sono stati 72.000.

Nonostante la repressione che è tornata a colpire anche i consumatori, “l’Italia – afferma il Forum Droghe – rimane un paese che ha da insegnare cose rispetto alla prevenzione delle morti da uso di sostanze”.

Il Forum evidenzia come sia importante segnalare come le morti da sostanze siano prevenibili. “In primis con la messa a disposizione di strumenti informativi e sanitari utili a riconoscere e intervenire sulle overdose”. Occorrono, inoltre, “politiche di intervento di riduzione del danno a bassa soglia (comprese le stanze del consumo sicuro)”.

Infine, sottolinea ancora il Forum, è necessario introdurre anche nel nostro Paese la “legge del buon samaritano“. Si tratta di una normativa che “ponga al riparo da eventuali conseguenze negative coloro che prestano soccorso, chiamano aiuto o portano le persone colpite da malore in ospedale”.

 

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