La perdita generalizzata di massa e forza muscolare è più comune con l’avanzare dell’età
Con l’avanzare dell’età, si può andare incontro ad una alterazione del metabolismo proteico, con conseguente insorgenza della sarcopenia, cioè una sindrome che si caratterizza per una generale perdita della massa e della forza muscolare.
Le indicazioni terapeutiche, dunque, suggeriscono di mantenere una dieta che – assieme all’esercizio fisico regolare – preveda l’assunzione di determinati alimenti che aiutino a mantenere l’equilibrio metabolico.
Tra questi alimenti spicca la carne, che è una fonte importante di proteine dall’alto valore biologico che risultano essere indispensabili per lo sviluppo muscolare e osseo.
Non è tutto: nella carne, infatti, figurano anche dei composti che sono capaci di stimolare la crescita muscolare (composti prensenti in quantità maggiore rispetto ad altri alimenti): si tratta nello specifico di carnitina, acido linoleico, creatina, ferro biodisponibile e vitamina B12.
Per chi avesse timore delle conseguenze derivanti da una assunzione eccessiva di carne, inoltre, lo studio Bernstein (risalente al 2014) ha comunque dimostrato che un consumo adeguato di carne magra non è da collegarsi allo sviluppo di patologie cardio-coronariche o di diabete mellito – come si crede di solito.
Recenti, indicazioni, invece, suggeriscono un consumo giornaliero di carne (almeno 142 grammi); per gli anziani, poi, si consiglia di mangiare carne magra almeno 4 volte alla settimana.
Alla luce di queste informazioni, insomma, si può tranquillamente dire che la carne sia un alimento insostituibile, soprattutto nella dieta dell’anziano, e come supporto per contrastare l’insorgere della sarcopenia.



