Fisioterapia e Aloe Vera

0

Le proprietà terapeutiche dell’aloe vera (aloe barbadensis) si conoscono già da molto tempo. Anche se a volte “intrappolate” tra mito e leggenda, oggi grazie alla moderna medicina siamo sicuramente più capaci di concentrare la nostra attenzione su ciò che effettivamente il mondo scientifico afferma in merito a questa miracolosa pianta.

Anch’essa come giglio e cipolle fa parte della famiglia delle liliacee e predilige i climi caldi e secchi: il deserto è l’habitat perfetto.

Si conoscono circa 350 specie di Aloe e di queste, 125 sono presenti Sudafrica, molte in America latina e Messico; tra tutte, quella più usata in fitoterapia è l’Aloe vera. Il gel di Aloe Vera, estratto dalle foglie, contiene 200 composti attivi e oltre 75 nutrienti tra cui minerali come calcio, cromo, ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio, sodio e zinco. Essa inoltre contiene aminoacidi, vitamine, incluse A, C, D, E ed alcune del gruppo B, enzimi, saccaridi, saponine e steroli vegetali.

Vista la grande potenzialità determinata dai contenuti, vediamo come l’aloe vera può essere un valido alleato in un buon progetto riabilitativo.

Ormai da anni in fisioterapia si parla di come la riabilitazione respiratoria sia il punto centrale di un qualsiasi percorso riabilitativo. Questo assioma è sicuramente corretto in quanto un corpo che ossigena il sangue in modo anomalo parte svantaggiato nel recupero di qualsiasi funzione. Facciamo un esempio: pensa ad un sub che a metà della sua immersione è costretto a ridurre l’emissione dal suo erogatore per un guasto… oltre che tanta paura, egli sarà soggetto a faticare molto di più per la ridotta concentrazione di ossigeno di cui dispone. Quindi un giusto apporto di ossigeno permette a tutte le nostre strutture un buon funzionamento.

Ma se pensiamo al nostro corpo come una struttura che consuma solo ossigeno siamo in errore. Chi di noi può rimanere in vita solo respirando? Dunque l’alimentazione e l’assorbimento dei nutrienti è importante come è importante l’ossigeno. Essi sono complementari. Consideriamo quindi l’effetto che il gel estratto dalla pianta ha sull’intestino. Se assunto regolarmente in misura di 80-100 ml al giorno, già dopo una settimana il paziente percepisce una regolarità intestinale migliorata, questo perché i suoi saccaridi (zuccheri) aderiscono alle pareti dell’intestino formando una barriera protettiva e stimolando un regolare assorbimento dei liquidi. Il miglioramento viene anche osservato attraverso un aumento della flora batterica e dell’eliminazione degli scarti. Per questo motivo ad esempio il gel di aloe vera aiuta anche a ridurre gli effetti collaterali dei farmaci sull’apparato digerente. Un corretto funzionamento intestinale quindi predispone il corpo ad un più corretto funzionamento nel suo complesso.

Quindi nel momento in cui il paziente è soggetto allo stress fisico determinato dal programma di riabilitazione, il suo corpo dispone di un potenziato sistema di assorbimento (e quindi di benzina!) che fornirà un apporto fondamentale per un recupero fisico più veloce.

Se il recupero dall’evento stress (la seduta di fisioterapia) è più veloce, anche il programma di recupero sarà più veloce!

Risultato: il paziente e l’operatore assisteranno ad una sensibile diminuzione dei tempi di recupero. In poche parole, ritorno alla normalità in tempi più brevi.

Concludo dicendo che se pur l’aloe vera è davvero un ottimo supporto come lo è anche la ginnastica respiratoria, per guarire però non possiamo assolutamente prescindere da un intervento di riabilitazione che sia ben progettato e somministrato a regola d’arte.

Dr. Paolo Scannavini
Fisiopalestra MeRiBen

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui