Dati Ecm, botta e risposta tra FNOMCeO e Consulcesi

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La Federazione smentisce i dati diffusi dall’azienda di servizi, la quale si dice pronta a un confronto sui dati reali

Pochi giorni fa l’allarme lanciato da Consulcesi, in occasione della tavola rotonda “Formazione medica senza barriere”, sull’irregolarità del 50% dei medici italiani in materia di Educazione Continua in Medicina. Un dato attribuito al presidente FNOMCeO, Roberta Chersevani, ed estrapolato da un video che riportava alcune dichiarazioni della stessa Chersevani relative a medici non in linea con i crediti del triennio.

Dopo poche ore è arrivata la smentita da parte della Federazione, che per bocca del segretario Luigi Conte ha accusato Conculcesi di aver proditoriamente decontestualizzato tali dati, diffidando la società di servizi dall’uso improprio di dati e immagini che coinvolgono la Federazione. “Estrapolare dati frammentari, senza tenere conto del contesto in cui questi dati sono stati presentati – si legge nella diffida – crea disorientamento e disagio nei professionisti della salute ed induce errate percezioni e preoccupazioni nei cittadini”.

“Il trend della formazione dei medici, ha puntualizzato Conte – resta quello che abbiamo segnalato a inizio primavera, con una diminuzione dei crediti conseguiti nel 2015, e prima ancora un crollo nel numero di eventi, che hanno garantito mediamente più crediti formativi ciascuno; resta stabile la quantità di certificazioni rilasciate. Invece il 2014 era andato diversamente e nel 2016 affiorano primi dati di ripresa. Questo non significa – spiega il segretario – che a fine anno noi saremo in grado di dire come stanno le cose per il triennio, perché avremo il numero di crediti a primavera 2017. Il dato contingente che sia certificabile meno del 50% dei medici è solo un “parziale”, sul quale richiamiamo l’attenzione dei colleghi professionisti della salute: tutti e non solo i medici, perché se i medici non sono certificabili figuriamo le altre professioni con un’offerta formativa spesso più problematica”

Conte ha poi ribadito che non è accettabile “che un video-intervento del Presidente finalizzato a richiamare attenzione sia stato utilizzato e decontestualizzato da Consulcesi, per un uso improprio e a fini commerciali”, in un convegno cui peraltro FNOMCeO non aveva aderito e non ha partecipato.

Alla luce di tali chiarimenti è arrivata la replica di Consulcesi che, nel sottolineare come la Presidente Chersevani fosse stata invitata all’evento, auspica, qualora i dati diffusi non fossero corretti, un confronto sui dati reali. “Consulcesi – si legge in una nota dell’azienda – è pronta a sforzi comuni con Fnomceo sulle proposte delle associazioni dei pazienti che hanno chiesto metodi trasparenti per conoscere in tempo reale il livello formativo di tutti i medici italiani”.

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