Zinno (Segretario Nazionale SISMLA): riconosciuta la nostra professionalità
“SISMLA accoglie con estrema soddisfazione i nuovi LEA nei quali viene riconosciuta la professionalità dei medici legali ampliandone le competenze all’interno del Servizio Sanitario Nazionale”. Così Raffaele Zinno, segretario nazionale di Sindacato Italiano Specialisti di Medicina Legale e delle Assicurazioni all’indomani dell’approvazione da parte delle Regioni dei nuovi Lea.
L’ultimo schema di Dpcm inviato dal Ministero della Salute alle Regioni inserisce le “attività medico legali per finalità pubbliche” nel Capo II “Prevenzione collettiva e sanità pubblica”, rimandando all’allegato 1 per la specifica delle prestazioni garantite dal Servizio Sanitario Nazionale nell’ambito di 4 aree di Programmi/attività.
Nello specifico rientrano nell’area “Accertamenti e attività certificativa medico legale nell’ambito della disabilità” gli accertamenti medico legali: per il riconoscimento di invalidità, cecità e sordità civili; ai fini del riconoscimento della condizione di handicap (legge n. 104/1992); ai fini del collocamento mirato al lavoro delle persone con disabilità (ex legge n. 68/1999).
Nella seconda area “Pareri medico-legali su richiesta di pubblica amministrazione in applicazione di norme e regolamenti” (incluse le prestazioni diagnostiche necessarie per il loro rilascio) rientrano le attività ex legge n. 210/1992 e s.m.i., le certificazioni in merito a riconoscimenti di benefici di legge alle persone con disabilità e quelle per rilascio del contrassegno a persone con disabilità (che riduce sensibilmente la deambulazione), oltre che le certificazioni di idoneità all’affidamento e all’adozione di minori, i pareri in materia di trapianti, i pareri per gli Uffici di Pubblica Tutela e i pareri medico legali in tema di responsabilità sanitaria nell’ambito delle Unità di Gestione del Rischio Clinico.
Alla terza area “Attività di medicina necroscopica” appartengono i risconti diagnostici, mentre la quarta area “Attività di informazione e comunicazione” prevede gli interventi di informazione e comunicazione ai cittadini e agli operatori sanitari su temi di bioetica, trapianti, sicurezza delle prestazioni sanitarie e altri temi di rilevante interesse sociale e professionale.
L’auspicio del SISMLA è che tale ampliamento di competenze possa portare molti giovani medici legali a una collocazione professionale stabile. “Siamo particolarmente soddisfatti – ha concluso Zinno – perché vediamo premiato il lavoro sin qui svolto da SISMLA con le istituzioni e per questo ringraziamo il Ministro Lorenzin e la Conferenza delle Regioni”.




