Trasfusione e contagio HCV, giudicato esterno conferma il nesso causale

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Contagio HCV per un paziente dopo un ricovero ospedaliero con presunta emotrasfusione. Anche se la cartella clinica non riportava il trattamento, il giudicato esterno ha confermato la sussistenza del nesso causale tra trasfusione e contagio, rafforzando il diritto degli eredi al risarcimento (Corte di Cassazione, IV – Lavoro civile, ordinanza 12 settembre 2025, n. 25128).

I fatti

La Corte di Palermo ha respinto il gravame proposto dagli eredi della vittima e ha confermato il primo grado che aveva respinto la domanda d’indennizzo presentata nel 1999 per i danni derivanti da emotrasfusione.

Secondo la Corte non risulta dimostrata la trasfusione di sangue asseritamente nel corso dell’operazione chirurgica del 1986, trasfusione che le cartelle cliniche non menzionano. Né la prova della trasfusione e quindi del contagio HCV si può evincere dalla consulenza depositata in un altro giudizio, che sul punto non fornisce alcun apporto chiarificatore, o dalle generiche istanze istruttorie (prove per testi, esibizione, consulenza tecnica d’ufficio)…

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