Il caso dei danni dopo il vaccino antipolio somministrato nel 1967 è tornato al centro dell’attenzione, ma le richieste risarcitorie avanzate dai familiari non hanno trovato accoglimento. Le verifiche svolte hanno escluso una responsabilità degli enti pubblici coinvolti, alla luce delle conoscenze scientifiche dell’epoca e dell’assenza di prove sulle condizioni cliniche del bambino al momento della somministrazione (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 20 novembre 2025, n. 30526).
I fatti
I congiunti del danneggiato citano in giudizio il Ministero della Salute e il Comune di Roma (quale ente che materialmente aveva somministrato il vaccino) per il risarcimento dei danni correlati alla grave patologia contratta a seguito della somministrazione (in data 5/2/1967) della quarta dose del vaccino antipolio di tipo Sabin…





