La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la recente ordinanza depositata il 25 aprile 2026 (R.G.N. 7006/2024), è tornata a pronunciarsi in tema di responsabilità medica, affrontando il delicato tema del risarcimento del danno da perdita di chance di sopravvivenza.
La Suprema Corte ha respinto integralmente il ricorso promosso da un’Azienda Sanitaria Locale laziale, confermando la condanna al pagamento di oltre 318.000 euro in favore degli eredi di una paziente oncologica, deceduta a causa dell’aggravamento di una patologia tumorale trascurata dai sanitari (Corte di Cassazione, III civile, ordinanza 25 aprile 2026, n. 11133).
Il caso: marcatori tumorali ignorati e terapie omesse
La tragica vicenda processuale e umana prende le mosse nel 1997, quando alla paziente viene diagnosticato e asportato chirurgicamente un carcinoma mammario. Per oltre dieci anni i controlli risultano negativi. Nel 2008, tuttavia, in occasione di un ricovero, gli esami ematochimici evidenziano…





