Toxoplasmosi e danno neonatale, perdita di chance e concorso di colpa della madre

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Con la complessa e articolata sentenza depositata il 6 maggio 2026 (R.G.N. 19250/2020), la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione affronta un delicato caso di malasanità legato a un’infezione da toxoplasmosi in gravidanza. La pronuncia offre fondamentali chiarimenti in tema di accertamento del nesso causale a fronte di incertezze scientifiche (danno diretto vs. perdita di chance), sull’applicabilità dell’art. 1227 c.c. per la condotta negligente della gestante e sulla validità delle clausole assicurative “claims made” (Corte di Cassazione, III civile, sentenza 6 maggio 2026, n. 13076).

Il caso: omessa tempestiva cura della toxoplasmosi in gravidanza

La dolorosa vicenda processuale ha per protagonisti i genitori di un bambino nato con gravissime e plurime malformazioni dovute a una toxoplasmosi congenita non tempestivamente contrastata. La madre, durante la gestazione, si era sottoposta ai test infettivologici che, pur indicando un’infezione pregressa, erano stati inizialmente sottovalutati. Inviata in ritardo presso un istituto specializzato, le veniva prescritta una terapia antibiotica, che la donna tuttavia sospendeva autonomamente dopo pochi giorni...

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