Adottabilità, si se genitori incapaci di elaborare progetto di vita

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Respinto il ricorso di una coppia contro la decisione dei giudici di dichiarare lo stato di adottabilità delle figlie minori a causo della situazione di degrado morale e materiale riscontrata in famiglia

La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 11342/2020 si è pronunciata sul ricorso proposto da una coppia di genitori contro la decisione dei Giudici del merito di dichiarare lo stato di adottabilità delle loro bambine.

La Corte territoriale, nello specifico, aveva osservato che l’assoluta assenza di una progettualità della coppia in grado di superare la situazione di degrado morale e materiale riscontrata, unitamente alla mancanza di qualunque apporto da parte della nonna paterna e, in ultima analisi, all’accertato rifiuto di avvalersi dell’aiuto che era stato offerto ai genitori, imponeva di privilegiare l’esigenza delle bambine di essere accolte in un ambiente familiare che consentisse alle stesse di ricevere le necessarie cure e protezione.

Nel ricorrere per cassazione i genitori lamentavano, tra gli altri motivi, che il Giudice di secondo grado non avesse preso atto della mancata adozione delle misure ritenute dalla legge necessarie per favorire il rientro dei minori della famiglia di origine.

Inoltre, deducevano che la motivazione della sentenza impugnata era fondata su elementi non più attuali: il Collegio distrettuale, infatti, non aveva tenuto in considerazione la loro partecipazione attiva agli incontri organizzati, così come il fatto che la donna avesse trovato un lavoro e, in definitiva, la loro presa di coscienza degli errori passati.

La Suprema Corte, tuttavia, ha ritenuto di non aderire alle argomentazioni proposte, respingendo il ricorso in quanto infondato.

I Giudici Ermellini hanno infatti ribadito, in linea con la giurisprudenza di legittimità, che “il prioritario diritto dei minori a crescere nell’ambito della loro famiglia di origine non esclude la pronuncia della dichiarazione di adottabilità quando, nonostante l’impegno profuso dal genitore per superare le proprie difficoltà personali e genitoriali, permanga tuttavia la sua incapacità di elaborare un progetto di vita credibile per i figli e non risulti possibile prevedere con certezza l’adeguato recupero delle capacità genitoriali in tempi compatitili; con l’esigenza dei minori di poter conseguire una equilibrata crescita psico-fisica.

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