Si chiama Alectinib il nuovo farmaco che, in base a un recente studio, ridurrebbe il rischio di progressione e morte nel tumore ai polmoni

C’è una nuova arma nella lotta al carcinoma polmonare e si chiama Alectinib.
Il farmaco sarebbe in grado di ridurre significativamente il rischio di morte da carcinoma polmonare.
Si tratta di un farmaco orale altamente selettivo, attivo oltre che a livello sistemico anche a livello cerebrale.
È stato ideato da Chugai Kamakura Research Laboratories ed è in fase di sviluppo per il trattamento dei pazienti con NSCLC ALK-positivi.
Tale condizione si manifesta più di frequente nei pazienti più giovani che hanno un passato da “fumatori leggeri” o nessuna storia di tabagismo, e viene quasi sempre riscontrato in coloro che presentano una forma specifica di NSCLC chiamata adenocarcinoma.
Le percentuali sarebbero incoraggianti: si tratta dell’85% di riduzione del rischio di morte rispetto alla chemioterapia, nei pazienti affetti da tumore ai polmoni.

Lo studio sull’utilizzo di Alectinib è stato presentato al congresso dell’European Society for Medical Oncology e ha dimostrato importanti progressi nella lotta al tumore polmonare.

Si è infatti notato un tasso di risposta globale pari al 36,1% con Alectinib, contro l’11,4% raggiunto dalla chemioterapia.
Il tasso di risposta globale a livello del sistema nervoso centrale nei pazienti con malattia misurabile, era pari al 54,2% con Alectinib, contro lo 0% ottenuto con la chemioterapia.
Anche il tasso di controllo della malattia era migliore con l’impiego del farmaco (80,6% contro il 28,6% con la chemioterapia).
Infine, è stata riscontrata una durata mediana della risposta pari a 9,3 mesi con Alectini contro 2,7 mesi con la chemioterapia.

E per quanto riguarda gli eventi avversi?

Questi hanno interessato il 77,1% dei pazienti trattati con Alectinib, contro l’85,3% di quelli sottoposti a chemioterapia.
Un dato senza dubbio confortante.
Inoltre, nel braccio di studio con chemioterapia è stato osservato un AE fatale, mentre nel braccio Alectinib non si è osservato alcun evento di questo tipo.
Il farmaco è approvato in monoterapia per i pazienti affetti da NSCLC ALK-positivo con progressione o intolleranza a crizotinib negli Stati Uniti, Europa, Kuwait, Israele, Hong Kong, Canada, Corea del Sud, Svizzera, India, Australia, Singapore, Thailandia e Taiwan.
Alectinib, inoltre, è stato approvato in Giappone per il trattamento dei pazienti con tumori avanzati, ricorrenti o che non hanno potuto essere completamente rimossi chirurgicamente.
Negli USA, nel 2015, la Food and Drug Administration (FDA) ha accordato al farmaco l’approvazione accelerata per il trattamento dei pazienti con NSCLC ALK-positivo con progressione o intolleranza a crizotinib.
 
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