Domande per Ape sociale inviate entro il 15 luglio 2017: l’Inps ne ha rigettato quasi il 70%. Sindacati denunciano i criteri rigidi applicati per verifiche.
Sono arrivate in tutto 66mila richieste per l’Ape sociale, il meccanismo a carico dello Stato per andare in pensione fino a tre anni e sette mesi prima, dunque a 63 anni. Per la precisione, ne sono arrivate quasi 26mila per l’Ape sociale e quasi 19mila per i lavoratori precoci.
Di queste, l’Inps ne ha rigettate 44mila, quindi circa il 70% del totale. Vengono così confermati i rumors dei sindacati, che nei giorni scorsi avevano denunciato l’alto numero di rifiuti in arrivo e i criteri rigidi utilizzati per la verifica dei requisiti.
A proposito di ciò, il Ministero del Lavoro ha fatto sapere che l’istituto di previdenza rivedrà i casi esclusi alla luce delle nuove indicazioni interpretative delle norme, fornite il 13 ottobre scorso.
Ma, avverte il ministero, solo poche richieste verranno ammesse. Sono infatti circa 2.300 le domande che così potrebbero essere recuperate.
I dati delle domande
Le domande rifiutate sono nel complesso 44.306 su un totale di 66 mila: 25.895 per l’Ape sociale (65%) e 18.411 da lavoratori precoci (70%).
Le nuove regole
I sindacati hanno denunciato numerosi casi di lavoratori rimasti senza lavoro e ai quali è stata rifiutata l’Ape sociale, perché al termine del periodo di Naspi (il sussidio di disoccupazione), avevano accettato lavoretti di brevissimo periodo, talvolta poche ore retribuite con voucher, perdendo così – secondo l’Inps – lo status di disoccupati.
Il ministero ora precisa che il periodo di inoccupazione può essere interrotto dopo la fine della Naspi purché non siano superati i sei mesi di lavoro. Questo significa che circa 2.100 domande, respinte per questo motivo, saranno accolte. Come pure 200 casi in cui i lavoratori sono stati occupati tramite voucher. Ma altre 4 mila no, perché il periodo di occupazione ha superato i sei mesi.
Prossima scadenza per presentare la domanda
Per chi avesse i requisiti ma ancora non avesse fatto domanda, la prossima scadenza è il 30 novembre 2017. Se l domanda dovesse essere approvata, l’anticipo pensionistico avrà decorrenza retroattiva dal primo maggio 2017.
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