Arera, l’Autorità per l’energia, il gas e il sistema idrico si trasforma

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La Aeegsi diventa Arera: l’autorità da oggi accoglie anche il settore rifiuti e si trasforma. L’obiettivo è aumentare le tutele per i consumatori

L’Autorità per l’energia il gas e il sistema idrico accoglie anche il settore rifiuti e si trasforma in Arera.

A dare la notizia è proprio l’Aeegsi, “Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico”, che ora cambierà nome in Arera. Vale a dire: Autorità di regolazione per energia reti e ambiente”.

Il cambiamento è stato stabilito dalla legge di bilancio 2018. Questa ha attribuito all’authority compiti di regolazione anche nel settore dei rifiuti.

L’Authority è stata investita di compiti in tale settore. Compiti “da esercitare con gli stessi poteri e quadro di principi finora applicati negli altri settori già di competenza dell’Autorità (elettricità, gas, sistema idrico integrato e teleriscaldamento), come fissati dalla propria legge istitutiva, la n.481 del 1995”.

In questo modo ne è stato trasformato il nome in Arera.

Ma quali obiettivi persegue tale cambiamento?

Lo scopo, voluto dalla legge di bilancio di previsione 2018, è quello di “migliorare il sistema di regolazione del ciclo dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, per garantire accessibilità, fruibilità e diffusione omogenee sull’intero territorio nazionale”.

Ma non solo.

Con tale trasformazione si intendono fornire “adeguati livelli di qualità in condizioni di efficienza ed economicità della gestione”.

Il tutto “armonizzando gli obiettivi economico-finanziari con quelli generali di carattere sociale, ambientale e di impiego appropriato delle risorse”.

Altro aspetto importante è garantire l’adeguamento infrastrutturale agli obiettivi imposti dalla normativa europea. Operazione condotta “superando così le procedure di infrazione già avviate con conseguenti benefici economici a favore degli enti locali interessati da dette procedure”.

Per tale ragione, dal 1° gennaio si è iniziato a dare operatività delle nuove competenze.

Successivamente, sarà avviata una prima ricognizione della situazione fattuale del settore. Oltre che, naturalmente, della segmentazione delle singole attività nel ciclo dei rifiuti.

Sempre dal 1° gennaio 2018, arriva un altro cambiamento. Lo ‘Sportello per il consumatore di energia’ dell’Autorità, istituito nel 2009 e gestito con l’avvalimento di Acquirente Unico, estende i suoi servizi anche al settore idrico (delibera 900/2017/E/idr).

Questo si chiamerà: ‘Sportello per il consumatore Energia e Ambiente’.

In questa prima fase, gli utenti del settore idrico potranno rivolgersi allo sportello solo per informazioni sul bonus sociale idrico appena varato.

I servizi forniti verranno poi sviluppati progressivamente, sul modello di quelli già forniti per il settore elettrico e gas.

 

 

 

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