Lo smart working è possibile con l’utilizzo dei personal computer, che non aiuta molto la postura; lo stretching può aiutare contro i rischi epicondilite e epitrocleite

Dal 18 maggio saremo tutti più liberi, probabilmente molti inizieranno a lavorare di nuovo, ma molti altri continueranno a farlo da casa. Lo smart working infatti continuerà ad essere una delle risorse chiave di questo momento.

A pensarci bene non solo per via del Covid 19, ma anche perché meno persone si muovono e meno traffico c’è, meno traffico vuol dire meno inquinamento e in questo modo le nostre città oltre ad essere meno caotiche e più sicure saranno anche più pulite.

Ma veniamo ai consigli di oggi. Dunque, lo smart working è possibile con molto utilizzo dei personal computer. Sappiamo tutti che il PC non aiuta molto la postura, quindi oggi vediamo cosa può accadere al nostro corpo (o parte di esso) in questo caso.

L’epicondilite o “gomito del tennista” è caratterizzata da un dolore penetrante nella regione esterna del gomito tra avambraccio e braccio. Il dolore si manifesta soprattutto nei gesti più semplici ed improvvisi ed è talmente invalidante che spesso impedisce di terminare quello che si sta facendo. Molte persone raccontano di non riuscire a tenere più le cose tra le mani al punto che vanno a terra! Continuare a muovere il mouse diventa difficile e doloroso. Origine del problema: non corretto utilizzo biomeccanico dell’articolazione del polso e dei suoi muscoli.

L’epitrocleite anche detta “gomito del golfista” ha le stesse caratteristiche algiche del precedente disturbo, ma al contrario di esso si presenta nella parte interna del gomito, vicino a quella zona dove se urti inavvertitamente percepisci un indolenzimento accompagnato da formicolio che può durare anche qualche minuto. Anche nel caso dell’epitrocleite le cause del dolore sono riconducibili ad un uso scorretto dei muscoli. Stavolta però la flessione palmare del polso e le rotazioni ripetute sono i movimenti che più arrecano danno. Elettricisti, tecnici elettronici, meccanici, muratori, sono tra le categorie lavorative più colpite.

Dunque cosa fare da soli? L’allungamento muscolare, ovviamente!

Sia per l’epicondilite che per l’epitrocleite le scelte terapeutiche sono sovrapponibili, la cosa importante è erogarle nel punto giusto.

Premetto che se tu soffra del gomito del tennista o del golfista, sicuramente eseguire un po’ di stretching di tutti i muscoli dell’avambraccio sicuramente non ti fa male.

  1. Distendi il gomito e porta la mano di fronte a te all’altezza del petto come se volessi esortare qualcuno a fermarsi. Il palmo della tua mano quindi dovrebbe essere rivolto in avanti e le dita in alto. Afferra con l’altra mano tutte le dita e tirale verso di te. Dovresti avvertire tensione sul palmo e sull’avambraccio. Se così non fosse prova ad estendere meglio il gomito. Attendi 40 secondi ed il gioco è fatto.
  2. Ora mettiti nella stessa posizione di partenza ma prima di tirare a te le dita ruota esternamente la mano e pur mantenendo il palmo in avanti, volgi le dita in basso. A questo punto esegui come prima una tensione di 40 secondi.

Altri due esercizi sono opposti come posizionamento ai precedenti. Infatti non devi tenere il palmo aperto e le dita distese, ma il pugno chiuso e le dita flesse. A questo punto devi aver cura di tirare il pugno in basso seguendo le indicazioni del primo esercizio ed in alto per effettuare il secondo.

Dr. Paolo Scannavini

pscannavini@gmail.com

Fisioterapista e Kinesiologo

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