Una bolletta della luce esigua può far perdere le agevolazioni sulla prima casa: lo ha stabilito la Cassazione.

Con la recente ordinanza n. 14793/2018, la Cassazione ha fatto il punto in merito alle agevolazioni sulla prima casa laddove chi ne beneficia paghi una bolletta della luce molto bassa.

Secondo gli Ermellini, i bassi consumi di energia elettrica risultanti dalle bollette riferibili a un triennio, costituiscono un elemento presuntivo sufficiente da cui desumere che, chi beneficia delle agevolazioni ICI in realtà non ne ha diritto.

Ciò dal momento che l’immobile non costituisce abitazione principale.

Le risultanze anagrafiche infatti possono essere superate da una prova contraria.

La vicenda

Nel caso di specie, i ricorrenti hanno impugnato davanti alla Corte di Cassazione la sentenza della Commissione Tributaria della Regione Toscana, sezione di Livorno.

Questa, in relazione ad alcuni avvisi d’accertamento ICI per il 2008-2010, non aveva riconosciuto l’agevolazione prevista per gli immobili destinati ad abitazione principale.

I ricorrenti hanno affermato che i giudici d’appello avevano errato nel ritenere sufficiente il solo elemento presuntivo della bolletta della luce molto bassa per non riconoscere il diritto all’agevolazione prevista per l’abitazione principale ai fini ICI.

A questo proposito, la Cassazione ha ritenuto infondato il ricorso in quanto “In tema di ICI, ai fini del riconoscimento dell’agevolazione prevista dall’art. 8 del d.lgs. n. 504 del 1992 per l’immobile adibito ad abitazione principale, le risultanze anagrafiche rivestono un valore presuntivo circa il luogo di residenza effettiva e possono essere superate da prova contraria, desumibile da qualsiasi fonte di convincimento e suscettibile di apprezzamento riservato alla valutazione del giudice di merito.” (Cass. ord. n. 12299/17, n. 13062/17)”.

Non è tutto.

La Commissione Tributaria della Regione Toscana ha ritenuto che i bassi consumi della luce costituiscono un elemento presuntivo sufficiente da cui desumere che i ricorrenti non hanno la loro abitazione principale nell’immobile che beneficia dell’agevolazione ICI.

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