Calcio nelle parti intime da un compagno, dodicenne operato d’urgenza

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calcio nelle parti intime

Aperta un’inchiesta in seguito alla denuncia presentata dai genitori di un bambino costretto a subire un intervento d’urgenza in seguito a un calcio nelle parti intime ricevuto da un coetaneo all’uscita da scuola

La Procura di Pisa ha aperto un’inchiesta su un presunto episodio di bullismo ai danni di un dodicenne. Il ragazzo sarebbe stato costretto a subire un intervento d’urgenza dopo essere stato colpito con un calcio alle parti intime da un compagno di classe. L’atto di violenza si sarebbe consumato all’uscita dalla scuola, in seguito a una lite scaturita all’interno dell’Istituto durante le ore di lezione.

I genitori hanno raccontato la vicenda al quotidiano online Pisatoday, sottolineando come  l’aggressione, verificatasi a maggio, sia solamente il momento culminante di un periodo di insulti e derisioni iniziato diversi mesi fa.

Tutto sarebbe cominciato con una chat di whatsapp dove una bambina parlava male del ragazzo, chiedendo ad altri compagni di schierarsi contro di lui.

Uno screenshot di quella conversazione era giunto anche alla famiglia della vittima, che lo avrebbe sottoposto alla dirigente scolastica.

La madre racconta che quest’ultima l’avrebbe invitata a non recarsi dalla Polizia postale, promettendo che si sarebbe adoperata per risolvere la faccenda. Invece l’insegnante – denunciano i genitori – non avrebbe messo in atto azioni concrete per evitare il ripetersi delle intimidazioni. Tanto che poco dopo si sarebbe verificato un nuovo episodio.

“Un bambino – racconta ancora la mamma – vedendo mio figlio sporgersi in avanti sul banco per consegnare a un compagno la gomma che gli era caduta a terra, gli ha infilato una matita nell’ano fra le risa dei compagni. Sembra che il supplente non si sia accorto di quanto fosse accaduto. Mio figlio però ha pianto e vomitato e io sono stata avvisata dell’episodio da un’altra mamma solo nel pomeriggio”. La mamma riferisce di aver fatto visitare il bambino a un pediatra e il medico avrebbe evidenziato una piccola lesione e dando 10 giorni di prognosi.

A maggio, infine, il calcio nei genitali che ha costretto la famiglia a correre in ospedale. Il dodicenne è stato ricoverato per un versamento, quindi operato d’urgenza con venti giorni di prognosi. “Si sarebbe potuto evitare – conclude la donna – se solo la preside fosse intervenuta in modo deciso al tempo giusto”. Da qui la decisione di agire legalmente nei confronti dell’Istituto per ottenere un risarcimento del danno patito.

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