Cellule staminali in soccorso dei pazienti con scompenso cardiaco

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La nuova terapia permetterà di riparare il cuore quando incapace di pompare in maniera efficace il sangue

Nel futuro prossimo, per curare lo scompenso cardiaco non serviranno più i farmaci: i pazienti potranno essere trattati con le loro stesse cellule staminali, almeno stando allo studio pubblicato sulla rivista The Lancet e frutto di una sperimentazione clinica di successo che è stata presentata al congresso annuale dell’American College of Cardiology.

In italia sono più di 600mila le persone colpite da scompenso cardiaco, cioè dalla sindrome che rende il cuore incapace di fornire sangue in quantità sufficiente rispetto alla richiesta reale dell’organismo. A causa dell’allungamento medio della vita, tale sindrome è destinata a crescere nei prossimi anni e proprio qui sta l’importanza dello studio recentemente illustrato: i pazienti non saranno più vincolati all’uso continuativo di beta bloccanti, perché grazie alle cellule staminali il cuore potrà essere riparato in maniera definitiva.

La sperimentazione illustrata su The Lancet ha coinvolto fino ad ora un totale di 126 pazienti ai quali sono state prelevate cellule staminali dal midollo per poi essere re-iniettate nei punti del cuore che risultano danneggiati. Per i pazienti monitorati nei 12 mesi successivi al trattamento il rischio di ricovero e decesso si è ridotto del 37% rispetto alla percentuale di quanti hanno ricevuto il placebo.

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