I carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni hanno intensificato i controlli su beni e servizi connessi alle filiere dei cibi pasquali, conducendo 862 ispezioni sul territorio nazionale e contestando 4.590 violazioni penali ed amministrative
I Carabinieri del NAS hanno intensificato in questi giorni le attività di controllo di tutti i comparti merceologici e produttivi di beni e servizi connessi alle filiere dei cibi pasquali. L’operazione, pianificata a livello nazionale è stata realizzata con 862 ispezioni nei diversi settori di interesse. Nel mirino dei militari, in particolare, i tradizionali prodotti dolciari, quali uova di cioccolato e colombe. Ma anche la correttezza commerciale e igienica dei prodotti ittici e della carne ovina, i cui consumi evidenziano un significativo incremento nel periodo. L’esecuzione della campagna di controllo ha interessato la fornitura al dettaglio, la gestione dei prodotti finiti e la preventiva vigilanza alle fasi di produzione e distribuzione.
Gli esiti conseguiti documentano irregolarità accertate presso 337 strutture ed aziende oggetto di ispezione (pari al 39%). Contestate, nello specifico, 4.590 violazioni penali ed amministrative, per un ammontare di 431 mila euro di sanzioni pecuniarie. Sequestrate complessivamente, inoltre, 273 tonnellate di alimenti, per un valore stimato in oltre 2 milioni di euro.
Tra le violazioni più rilevanti figura la frode in commercio; è il caso di colombe o uova prodotte industrialmente ma dichiarate artigianali. E ancora, la detenzione di alimenti e materie prime in cattivo stato di conservazione nonché la carente pulizia ed idoneità dei locali. Il 70% circa delle irregolarità riguarda invece la mancata applicazione delle procedure preventive di sicurezza alimentare, l’omessa tracciabilità e carenze in materia di etichettatura.
A causa di gravi irregolarità igieniche e strutturali sono stati disposti provvedimenti di chiusura o sospensione dell’attività nei confronti di 59 esercizi commerciali e produttivi.
Le verifiche dei NAS, in particolare, sono state indirizzate sui prodotti dolciari, a cui è stato riservato il 72% dei controlli. In tale ambito 28 persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria e 255 a quelle Amministrativa. Sono stati inoltre eseguiti sequestri di 6 tonnellate di uova, colombe e semilavorati.
Nella filiera dei prodotti ittici, tradizionalmente consumati nei precetti religiosi, si registra il 42% di esiti non regolamentari. I sequestri, pari a complessivi 259 tonnellate di pesce, hanno interessato principalmente le aziende di importazione e di commercio all’ingrosso.
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