Potrei aggiungere: medicina legale o medicina assicurativa? Oppure: cecità o visione viziata dei fatti?

Inoltre, trattando personalmente questo caso, mi ritorna in mente l’espressione di un collega medico legale in un convegno romano che all’incirca recitava: “… come mai è possibile che un fiduciario di compagnia valuta un lamentato postumo 0%, il ctp valuta lo stesso postumo il 4% e, in causa, il Ctu il 2%?… dov’è la logica?…”.
Ricordo bene anche la mia risposta che ometto di trascrivere, ma in cui si puntava il dito sulle cause di questo “andamento” delle cose.
Se analizziamo la ctp redatta dal sottoscritto (e che si allega) e prendiamo atto che la perizianda è stata già visitata circa un mese fa dal consulente di compagnia, non si riesce a comprendere la metodologia medico legale utilizzata dalla collega che a detta della paziente ha valutato i postumi nella misura dell’1%.
Adesso valutiamo i fatti.
Trattasi di paziente con preesistenze spondilosiche e scoliosi cervicale e lombare che prima del sinistro non lamentava alcuno dei problemi lamentati dopo il sinistro stradale. Ossia trattasi di paziente con preesistenze tali da renderla meno resistente ai traumi indiretti tipici del colpo di frusta e comunque della concussione. Valutando l’idoneità lesiva della dinamica infortunistica (danni materiali di 6800 € su utilitaria) essa appare congrua a produrre una lesione del compartimento rachideo in toto (articolazioni e mm paravetebrali) e risentimenti negativi oculari.
Esistono nella storia clinica della perizianda tutte le condizioni per soddisfare anche i criteri di continuità fenomenica del nesso di causa e non si individuano concause esterne capaci di escludere il nesso anche in termini puramente probabilistici (volendo proprio forzare la mano!).
Ho redatto la relazione medico legale (qui allegata) in quanto desidero andare in causa per avere un confronto con la collega e farmi spiegare il perché della valutazione dell’1% anche se qualche ipotesi me la sono immaginata, ossia:

  1. Forse la collega non ha dato peso alla videonistagmografia in quanto accertamento unico e effettuato dopo circa 5 mesi dal sinistro stradale?
  2. Forse la collega non ha dato peso alla EMG effettuata 4 mesi dopo il sinistro stradale?

Ma questi sospetti possono giustificare la valutazione dell’1% in un soggetto con queste preesistenze e con un esame obiettivo (ho visitato la paziente) caratterizzato da un Romberg +, limitazioni articolari sia del rachide cervicale che lombare, contratture del trapezio bilateralmente e contrattura moderata dei mm. paravertebrali, spinalgia pressoria tra C5 e C7, il tutto associato al corteo sintomatologico riferito dalla paziente e giudicabile congruo con il trauma subito e le preesistenze?
Non si ritiene possibile!
Mi faccio una ulteriore domanda. Ma il legislatore nelle tabelle di legge delle micropermanenti ha specificato se la radicolopatia deve essere sopravvenuta o non ha esplicitato nulla? Lo stesso legislatore ha indicato se gli accertamenti strumentali devono essere fatti in prossimità del sinistro o lascia la libera valutazione dei fatti al medico legale?
Ditemi voi, cari amici medico legali e giuristi, cosa ne pensate della valutazione fatta dalla collega medico legale? E poi dite, senza remora alcuna, dove, invece, erra il sottoscritto.

Dr. Carmelo Galipò

(Pres. Accademia della Medicina Legale)

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