“Il Governo si occupi piuttosto delle cause che a oggi creano disuguaglianze inaccettabili, in ambito sanitario fra i diversi territori”. A dirlo è il segretario di Cittadinanzattiva, commentando la proposta di limitare le cure fuori Regione.

In merito alla proposta della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni che ha annunciato un piano di ridimensionamento nel rimborso delle cure fuori Regione, arriva la risposta di Cittadinanzattiva.

“Nessun cittadino vede l’ora di andarsi a curare lontano da casa propria, sostenendo per di più le spese di viaggio. Se lo fa è perché il nostro sistema sanitario, in alcuni territori, è inadeguato”.

A dirlo è Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

Per lui, la proposta di tagliare le cure fuori regione “laddove si tratti di interventi semplici e in strutture private convenzionate è irricevibile”.

Secondo il segretario, infatti, “sarebbe messo in discussione il principio stesso dell’universalità del Servizio sanitario nazionale e del diritto alle cure e alla libera scelta del cittadino”.

Una proposta che per Cittadinanzattiva rischierebbe solo di mettere a repentaglio l’universalità del nostro Sistema Sanitario Nazionale.

“Tra l’altro – aggiunge Gaudioso- sappiamo bene che i cittadini oggi si spostano soprattutto se non trovano, nella propria regione, strutture in grado di assicurare loro le cure in tempi certi o in condizioni di totale sicurezza”.

E questa proposta, dunque, “penalizzerebbe i cittadini che vivono nelle Regioni in piano di rientro”. Regioni dove “non sempre hanno accesso alla sanità, pur pagando tasse più elevate che altrove”.

Cittadinanzattiva, dunque, invita il Governo a una riflessione.

Ma soprattutto, a “occuparsi delle cause che a oggi creano disuguaglianze inaccettabili, in ambito sanitario, fra i diversi territori”.

Inoltre, ha chiesto al Governo di “impegnarsi per l’approvazione della riforma dell’art.117 della Costituzione, come da noi proposto con la campagna ‘La salute è uguale per tutti’ ”.

 

 

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