La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito che le spese future di assistenza e cura conseguenti a un’invalidità permanente costituiscono un danno patrimoniale futuro risarcibile anche se non ancora sostenute. Il danneggiato non è tenuto a fornire la prova dell’effettivo esborso, ma deve dimostrare, anche mediante consulenza tecnica, la ragionevole certezza della necessità futura di tali prestazioni. Il giudice deve, quindi, procedere alla liquidazione secondo criteri equitativi o attuariali idonei a garantire il risarcimento integrale del danno (Cass. Civ., ord. n. 20728 del 18/06/2026).
La vicenda
Nel marzo 2001 una donna, giunta alla trentatreesima settimana di gravidanza, veniva ricoverata d’urgenza a seguito di una caduta. Nonostante gli esami evidenziassero segni di sofferenza fetale, i sanitari formulavano una diagnosi diversa e disponevano il trasferimento presso altro presidio ospedaliero. Il ritardo nell’esecuzione del parto cesareo determinava una grave ipossia fetale…





