In esclusiva, la seconda parte del Diario di bordo del prof. Claudio Puoti: sulla nave San Giusto nel 2014 ha preso parte come volontario alla missione Mare Nostrum
Continua il racconto dell’esperienza a bordo della nave San Giusto della Marina Militare sulla quale il prof. Claudio Puoti, Direttore di Medicina Interna ed Epato Gastroenterologia dell’ospedale di Frascati, ha scelto di imbarcarsi nell’estate 2014 come volontario nell’ambito della missione Mare Nostrum.
Un’esperienza profonda e intensa, che gli è rimasta dentro e che ha voluto raccontare giorno per giorno mentre la stava vivendo.
Diario di bordo – Parte II
17 agosto 2014
Prima domenica a bordo. Ieri pomeriggio (sabato 16) hanno di nuovo chiamato il ruolo SAR, perché in nottata avremmo recuperato altre persone. Ma quante ne arrivano? Abbiamo effettuato il trasferimento da un mercantile maltese al largo di Bengasi, la GIS e il Mazinga hanno avuto molte difficoltà perché c’è mare mosso. Sono dei piloti davvero bravissimi.
Abbiamo imbarcato altre 270 persone, siamo a quota 690. Mi faccio dare i dati dal STV Tiziana Manisco per mandarli ad Enna: 478 uomini, 72 donne, 117 minori accompagnati e 23 non accompagnati. Che sarà di questi bambini? Dove li metteranno? BOH! Meglio non pensarci.
Stanotte sono stato male, credo fosse una iniziale sindrome da disidratazione. Nella stiva fa un caldo disumano, è umidissimo, la tuta non si sopporta. E in più odore di centinaia di corpi non lavati, di urine e di feci, di vomito. Tra l’altro i bagni chimici non funzionano bene, credo che mi porterò addosso questo odore per settimane.
18-22 agosto 2014
Nulla da segnalare. Abbiamo cominciato viaggio di ritorno verso Salerno, dove abbiamo sbarcato questi poverelli lunedì 18 mattina. Ovviamente in questi giorni non ci siamo quasi mai mossi dalla stiva, senza mangiare e dormendo pochissimo. Fatte molte foto.
Ripartiti subito da Salerno verso Augusta, dove siamo arrivati il 19 sera. Fermi due giorni per pulizie e rifornimenti, siamo ripartiti il 22 mattina verso le 10:00.
Mare abbastanza mosso, ho un pizzico di nausea, ma sto molto meglio di altri, che stanno decisamente male. Bene, ho scoperto quindi di non soffrire il mal di mare!
Fatta ieri una mini conferenza per l’equipaggio parlando di Ebola, epatiti, TBC ecc. Penso sia andata bene, ho parlato a braccio e penso di aver smontato molte paure e luoghi comuni. La colpa è dei giornali che sparano un sacco di puttanate per spaventare i lettori. Il comandante mi dice che ho parlato bene, i ragazzi ora sono più tranquilli perché ho cercato di dare messaggi obiettivi, non sdrammatizzanti ma neppure terroristici.
23 agosto 2014
Breve sosta a Lampedusa, ricambio di alcune persone. Alle 12:00 incontrata nave Fenice che ci passa 266 persone. Mi sono fatto dare i numeri da Tiziana, ci sono 199 uomini, 48 donne e 19 piccoli. Ci sono bambini piccolissimi, abbiamo fatto una culletta con una cassetta di frutta riempita di ovatta. Mi fanno troppa tenerezza sti piccolini! Ci abbracciano, ci salutano, chiedono biscotti, giocano, fanno un casino bestiale, però mettono un sacco di allegria. NON CI POSSO CREDERE! Dobbiamo raccogliere altre centinaia di persone!
24 agosto 2014
Seconda domenica a bordo, ormai faccio parte del paesaggio. Mi sento anche piuttosto strafico, in piena forma nonostante il sonno.
Ho quasi perso il conto di quello che abbiamo fatto. Oltre ai 266 di ieri da Fenice, abbiamo raccolto oltre 300 persone da imbarcazioni in mare (mi chiedo: ma come fanno questi bastardi di scafisti a infilarne così tanti in un barcone?) e altri 535 da nave Fiorillo dalla CP. In pratica abbiamo lavorato ininterrottamente dalle 18 di ieri alle 3.30 di stanotte.
Siamo tutti un po’ tristi perché c’è stato un parto prematuro, ma la bimba è morta. Il cadaverino mi ha fatto tantissima impressione, meno male che mi sono blindato psicologicamente.
Torniamo indietro con 1376 persone a bordo, di cui 1037 uomini, 187 donne, 158 minori.
Questo giro è strano, ci sono un sacco di casi di scabbia (tutti africani) e una ventina di donne incinte. Ce n’è una che ormai è arrivata, se non ci sbrighiamo ce lo scodella a bordo…
25 agosto 2014
Siamo arrivati a Crotone verso le 16, inizia sbarco migranti che si prevede un po’ lungo dato il numero. In stiva c’è un odore spaventoso, un misto di sudore, feci, urine, vomito, il tutto condito con una sana umidità!
Ripartiamo subito per Augusta.
26 agosto 2014
Arrivati ad Augusta in mattinata. Domani sbarco, ho finito le ferie, devo tornare a Roma. Mi dispiace un sacco andarmene, non pensavo potesse essere tutto così coinvolgente. Mi stanno facendo un sacco di regali, sono davvero dei fratelli. Scambio di numeri di cellulare, indirizzi mail, promesse di non perderci. Peccato, un vero peccato.
27 agosto 2014
Fine dell’avventura, si riparte. Molti sono a terra a salutarmi, i navali, la San Marco, il comandante, le colleghe USMAF, Tiziana Manisco, gli elicotteristi, gli agenti di polizia. Molti altri salutano e mandano baci dal ponte di volo. La macchina della MM aspetta, l’autista sembra aver fretta.
Mi sembra siano passati due decenni, e non due settimane. Mi rendo conto che in questo torace d’acciaio batte un cuore di bimbo…
Prof. Claudio Puoti
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