Il provvedimento ha l’obiettivo di favorire la mobilità delle persone disabili, uniformando la normativa su tutto il territorio nazionale

Parcheggi gratis sulle strisce blu per i disabili. E’ quanto prevede un disegno di legge per il diritto alla mobilità delle persone con disabilità. Il provvedimento, sostenuto da varie forze politiche, ha come prima firmataria  la deputata del Partito Democratico Maria Chiara Gadda.

“La nostra Costituzione – rimarca Gadda – sancisce il diritto alla mobilità per tutti e la Convenzione Onu ratificata dall’Italia chiede agli Stati membri di assicurare la mobilità alle persone con disabilità nei modi, nei tempi scelti e a costi sostenibili. Spesso il mezzo proprio è l’unico modo per muoversi non essendoci purtroppo ancora piena fruibilità sui mezzi pubblici. Il nostro codice della strada già punisce chi parcheggia negli spazi dedicati alle persone con disabilità senza averne diritto. Con questa proposta di legge, firmata da oltre 50 deputati, aggiungiamo un tassello in più ed è occasione per fare riflettere tutti su un tema che ancora prima che normativo, è culturale”.

Tra i proponenti della misura figura l’Associazione Cittadinanzattiva. Per il segretario generale, Antonio Gaudioso, la norma consentirebbe di mettere ordine in una situazione assolutamente disomogenea a livello territoriale. Infatti, a Comuni che permettono la sosta gratuita se ne affiancano altrettanti in cui si è costretti a pagarla.

“La mobilità è un diritto che va garantito a tutti – sottolinea Gaudioso -. Con questa norma vogliamo fornire agli amministratori delle indicazioni uniformi relative al pagamento della sosta. La cultura delle pari opportunità passa anche da aspetti come questo, che sembrano secondari, ma che invece incidono molto sulla libertà di scelta.

Sostiene la proposta di legge anche la Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare). “Il diritto alla mobilità delle persone con disabilità sta alla base di una società inclusiva – afferma il presidente nazionale Marco Rasconi -. Significa possibilità di uscire di casa, muoversi, vivere la propria città, compresa la dimensione dei viaggi e del turismo. È grazie alla possibilità di muoversi e di incontrarsi- conclude –  che riusciamo a creare una cultura in cui le diversità non si annullano ma diventano patrimonio comune”.

 

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