Dal bonus per il dossier formativo alle riduzioni, le principali novità introdotte a partire dal nuovo ciclo
Il prossimo 31 dicembre si conclude l’attuale triennio certificativo (2014-2016) Ecm – Educazione continua in medicina – che allo stato (ma i dati non sono ancora definitivi) ha fatto registrare circa 966mila iscritti ai corsi. Alla vigilia dell’inizio del nuovo triennio, si è svolto a Roma, lo scorso 23 novembre, il Convegno “Le Professioni Sanitarie ed il sistema ECM tra presente e futuro”; un evento organizzato dal Co.Ge.A.P.S.- Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie – in cui si è fatta luce sulle novità relative al sistema di formazione continua per i prossimi 36 mesi.
Si parte dal Dossier Formativo Individuale e di Gruppo che, conclusa la fase sperimentale, andrà a pieno regime. L’adesione al dossier formativo non sarà obbligatoria ma volontaria e sarà incentivata con un bonus di 30 crediti, di cui 10 scontati nel triennio 2017-2019 e 20 nel triennio successivo. Per ottenere il bonus è necessario che vengano soddisfatte determinate condizioni: il dossier deve essere programmato, le aree su cui il professionista deciderà di fissare i propri obiettivi formativi devono risultare coerenti con il profilo di attività e il 70% dei crediti a consuntivo deve essere ottenuto in coerenza con quanto indicato in relazione al proprio profilo a inizio triennio.
Un altro cambiamento riguarderà poi le riduzioni; nel triennio che si sta concludendo era possibile fruire di uno sconto di 45 crediti se nel triennio precedente si erano raggiunti tra 105 e 150 crediti, di 30 crediti con un totale compreso tra 51 e 100 crediti e di 15 crediti con un bilancio fra 30 e 50 crediti. Per il triennio 2017-19 varranno solamente due riduzioni: sconto di 30 crediti se nel triennio 2014-2016 si sono totalizzati tra 121 e 150 crediti e 15 crediti con un punteggio complessivo compreso tra 81 a 120 crediti.
Inoltre, in base a quanto stabilito recentemente dalla Commissione Ecm sarà possibile autocertificare i crediti per autoformazione (entro il limite del 10% nel triennio) non solo ai liberi professionisti ma a tutti i professionisti, con la conseguenza che scende il livello di formazione accreditata da dover attestare. Per il 60 %, infatti, il fabbisogno formativo potrà essere raggiunto, oltre che con l’autoformazione, con pubblicazioni scientifiche, corsi all’estero, tutoraggi e altre opportunità.




