Ex moglie rifiuta un lavoro senza ragione: a rischio il mantenimento?

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La Corte di Cassazione si è espressa sul caso in cui la ex consorte rifiuti un lavoro senza un valido motivo e sulle conseguenze di tale scelta sull’assegno di mantenimento.

Se la ex moglie rifiuta un lavoro senza ragione, quali conseguenze possono esserci sull’assegno di mantenimento?

A questa importante domanda ha risposto un’ordinanza emessa dalla Corte di Cassazione, sesta sezione civile,l a n. 5817/2018, con la quale i giudici hanno chiarito dei punti importanti.

Per la Cassazione, l’attitudine al proficuo lavoro del coniuge va valutata in relazione all’assegno quale potenziale capacità di guadagno.

Pertanto, se la ex moglie rifiuta un lavoro senza ragione, l’assegno di mantenimento si perde.

Nel caso di specie, i giudici hanno respinto la domanda di una ex moglie che, nella controversia in relativa alla separazione personale tra lei e il marito, si era vista revocare l’assegno di mantenimento.

La Corte d’Appello aveva rilevato come la donna avesse rifiutato diverse offerte di lavoro. La stessa, sostenendo che i colloqui non fossero finalizzati a vere assunzioni, declinava i lavori che le venivano proposti. Deduzioni, le sue, rimaste del tutto sfornite di riscontro.

In Cassazione, la donna ha contestato la decisione della Corte territoriale, ma per i giudici la sua doglianza è manifestamente infondata.

Infatti, precisa la Cassazione, quando si parla di separazione, l’attitudine al lavoro proficuo dei medesimi, quale potenziale capacita di guadagno, costituisce elemento valutabile ai fini delle statuizioni afferenti l’assegno di mantenimento.

Per tale ragione, la attitudine del coniuge al lavoro assume in tal caso rilievo ove venga riscontrata in termini di effettività possibilità di svolgimento di un’attività lavorativa retribuita. E questo in considerazione di ogni concreto fattore individuale e ambientale, e con esclusione di mere valutazioni astratte e ipotetiche (cfr. Cass., nn. 18547/2006 e 3502/2013).

Alla luce di tali evidenze, la sentenza impugnata ha escluso il diritto al mantenimento spettante alla signora. E questo perché la donna era in grado di procurarsi redditi adeguati stante la pacifica esistenza di proposte di lavoro le quali immotivatamente non erano state accettate.

Per tali ragioni, se la ex moglie rifiuta un lavoro senza ragione, il suo ricorso per ottenere il mantenimento va respinto.

 

 

 

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