Il numero verde 800189521 è attivo tutti i giorni feriali dalle 9 alle 18
Attivato da un anno, il servizio di consegna gratuita dei farmaci a domicilio da parte delle farmacie private aderenti a Federfarma conferma la sua grande utilità e il gradimento da parte della popolazione più fragile.
“Gli anziani, i cronici e le persone sole vivono spesso questi giorni dell’anno come i più problematici perché familiari e conoscenti si allontanano e le difficoltà delle incombenze quotidiane si aggravano – afferma Annarosa Racca, presidente di Federfarma -. Ritirare i farmaci può diventare impossibile. Per questo la farmacia, forte della sua capillarità sul territorio, si è impegnata per risolvere quotidianamente le situazioni difficili portando gratis i medicinali a casa alle persone impossibilitate a muoversi”.
Il servizio, patrocinato dal Ministero della Salute, è pensato per i soggetti non in grado di camminare, per una patologia cronica o grave, che non abbiano a disposizione persone che possano recarsi in farmacia. Per richiedere la consegna a domicilio basta chiamare il numero verde 800189521 (attivo i giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00) e fornire all’operatore le generalità e l’indirizzo al quale recapitare il farmaco.
L’operatore del call center mette in contatto telefonicamente il cittadino con la farmacia più vicina, individuata tramite un programma di geolocalizzazione. L’interessato comunica direttamente al farmacista il farmaco di cui ha bisogno e prende accordi per il ritiro della ricetta, se necessaria, e la consegna del farmaco. Il servizio non garantisce consegne urgenti.
“L’iniziativa conferma che le farmacie costituiscono un presidio socio sanitario attento alle esigenze della popolazione e sono un patrimonio prezioso del servizio sanitario perché garantiscono l’accesso al farmaco in tutto il Paese, fin nelle zone meno popolate – osserva Racca – . La consegna domiciliare conferma anche l’importanza del ruolo della farmacia in una riorganizzazione della sanità basata sulla deospedalizzazione e sul contestuale potenziamento dell’assistenza con servizi al cittadino per la gestione della cronicità, la prevenzione, la semplificazione dell’accesso alle prestazioni sanitarie.”




