La corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, con la quale un condomino era stato condannato a risarcire il danno per aver insistito nel parcheggiare la propria auto sulle nicchie di manovra, rendendo così difficoltoso l’accesso ai garage di proprietà degli altri condomini

La vicenda

I ricorrenti assumevano di essere condomini di un complesso abitativo composto da due gruppi di abitazioni autonome, poste in parallelo e divise da uno spazio intermedio ove insisteva una corsia utilizzata dalle auto per giungere alle porzioni esclusive.
Sostenevano che le controparti citate in giudizio, nel modificare la posizione dei cancelli siti all’accesso delle loro proprietà, avessero ridotto le aree scoperte destinate al parcheggio delle auto ed avevano iniziato a sostare i veicoli occupando le nicchie di manovra e lo spazio comune, in modo da rendere difficoltosi l’ingresso e l’uscita dei veicoli dai garage degli altri condomini.

Chiedevano pertanto, il risarcimento di tutti i danni a loro arrecati.

In appello, la corte territoriale riconosceva agli attori il diritto al risarcimento del danno, quantificato in 1000 euro, dopo aver accertato che effettivamente, i convenuti con la loro condotta avessero reso difficoltoso il transito in entrata e in uscita delle proprietà individuali.
Non essendo d’accordo sulla decisione presa, quest’ultimi proponevano ricorso per Cassazione, denunciandone l’infondatezza, dal momento che le nicchie citate non dovevano ritenersi condominiali, al contrario esse potevano essere utilizzare per il parcheggio delle auto.
Ma per i giudici della Suprema Corte la sentenza impugnata non era censurabile dal momento che, in considerazione del rapporto di accessorietà necessaria che lega le parti comuni dell’edificio alle proprietà singole, la condominialità non è esclusa per il solo fatto che le costruzioni siano realizzate, anziché come porzioni di piano l’una sull’altra (condominio verticale), quali proprietà singole in sequenza (villette a schiera, condominio in orizzontale), poiché la nozione di condominio è configurabile anche nel caso di immobili adiacenti orizzontalmente in senso proprio, ove dotati delle strutture e degli impianti essenziali indicati dall’art. 1117 c.c.
Parimenti, la corte territoriale aveva accertato che le nicchie erano destinate a servizio delle proprietà esclusive ed erano condominiali poiché servivano ad agevolare le manovre di accesso e di uscita delle singole proprietà.
Per tali motivi è stato respinto il ricorso e confermata la decisione impugnata.

La redazione giuridica

 
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