Il Medico Legale: chi costa poco vale poco!

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«Medici legali, il dubbio è legittimo: se costano poco valgono poco. Così come legittima è la conclusione che se un medico propone poco, lo fa poiché evidentemente in una scala al ribasso dei valori, anche i pazienti e le tutele da riservare loro valgono ancor meno che poco».

Sono conclusioni che arrivano al termine di un meeting tra gli associati della neonata Associazione ASSOMEL (associazione medici legali del Centro-Sud Italia presidiata dal suo direttivo – D’Anna Lucia – Rallo Giuseppe – Maggiordomo Aldo) a cui hanno preso parte Carmelo Galipò, in qualità di presidente dell’Accademia della Medicina Legale, e Raffaele Zinno, segretario nazionale del SISMLA affiancato dal consigliere nazionale Raffaele Ciccarelli.

«Gli associati» spiegano Galipò e Zinno «hanno avuto grande piacere di incontrarci e manifestare le loro problematiche locali (soprattutto siciliane) su svariati temi, e principalmente sulla bassa retribuzione delle Consulenze Tecniche d’Ufficio e dell’invasione da parte dei medici non specializzati che si appropriano delle competenze e delle prestazioni fornite dai medici legali sia in tribunale che nell’attività privata.

Ma non solo, ci hanno riferito sulla circolare del Presidente del Tribunale della Sezione Lavoro di Palermo il quale per ostacolare la scarsa “veridicità” delle perizie ha annunziato l’incompatibilità tra l’attività di CTU e quella di CTP.

Insomma hanno denunciato una situazione lavorativa davvero devastante che ha influenzato anche il comportamento degli stessi specialisti in medicina legale i quali, per sopravvivere a tale invasione “barbarica” sostenuta anche dai Giudici che affidano incongruamente gli incarichi, hanno dovuto adeguarsi ad un tariffario che è proprio dei “non cultori della materia” medico legale».

L’impegno a mettere la parola fine e un messaggio di conforto è arrivato da Zinno che ha illustrato la situazione parlamentare attuale del DDL concorrenza e di quanto fatto dal sindacato in commissione. Zinno ha aperto un varco con le istituzioni garantendo impegni per il prossimo futuro anche sulla questione degli onorari fermi da 17 anni (vedi anche articolo pubblicato Responsabile Civile).

meeting assomel

L’intervento di Galipò, in pieno accordo col collega Zinno, ha puntato sulla necessità di elevare la qualità medico legale in tutti i settori di appartenenza, dalla responsabilità medica alla medicina legale previdenziale affinché la professionalità (dei medici legali) si evidenzi nettamente da quella degli “scopiazzatori” autorizzati dalla legge che non solo chiedono basse parcelle (in quanto sono pienamente coscienti del loro valore – ha spiegato Galipò che comunque si scusa con i colleghi specialisti forensi con i quali lavora e che certamente tiene fuori da questo folto gruppo), ma che sono direttamente responsabili delle lungaggini dei processi, delle sentenze inadeguate e della morte della medicina legale.

Non poteva che sollevarsi un grido di rabbia e una solida promessa da parte del SISMLA e dell’Accademia della Medicina Legale: «Saremo attivi, insieme a tutte le associazioni medico legali che condividono il progetto, nella formazione di una “rete di alta qualità” medico legale (e per medico legale si intende lo specialista in medicina legale) su tutto il territorio nazionale (già in formazione da anni sotto l’egida dell’Accademia) che aprirà le porte soprattutto ai giovani specialisti che hanno voglia di metterci la faccia oltre che l’impegno a essere sempre migliori e a divenire punti di riferimento del Giudice. Questo permetterà di essere punto di riferimento Nazionale di Medicina Legale che porterà lavoro ai giovani specialisti e a anche alle prossime promesse medico legali.

Seguiteci sempre sulle pagine di Responsabile Civile perché è qui che si comunicherà la Medicina Legale in ogni suo aspetto e soprattutto per la tutela del cittadino che oggi non la conosce bene».

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