Infortunio dell’operaio durante i lavori di pittura delle pareti di un istituto scolastico (Cassazione civile, sez. VI, dep. 21/07/2022, n.22864).

Infortunio dell’operaio durante la tinteggiatura delle pareti della scuola e il datore di lavoro viene condannato  al pagamento di oltre 130 mila euro.

Il Tribunale di Crotone rigettava la domanda di risarcimento del danno proposta dal lavoratore. ex art. 2087 c.c., nei confronti della Società datrice relativa all’infortunio sul lavoro a lui occorso, consistito in una caduta mentre eseguiva lavori di pitturazione di pareti esterne di un Istituto scolastico di Crotone.

Invece, la Corte di Appello di Catanzaro accoglieva, in riforma della impugnata pronuncia, il gravame proposto dal lavoratore. e condannava la società a pagare al lavoratore la somma di Euro 134.878,00 a titolo di danno biologico permanente e invalidità totale e parziale per l’infortunio dell’operaio.

La Corte di Cassazione, con la ordinanza n. 31795/2021, cassava la sentenza di seconde cure ritenendo non corretta e conforme a diritto la decisione della Corte distrettuale che aveva desunto la sussistenza di un inadempimento rilevante dall’esistenza del danno da caduta, prescindendo dall’accertamento delle modalità con le quali essa si era verificata.

Quale Giudice del rinvio la Corte di Appello di Reggio Calabria, sempre in accoglimento dell’appello del lavoratore condannava la società datrice al pagamento di Euro 136.740,00, reputando, attraverso l’esame delle risultanze istruttorie, che l’operaio era caduto da una scala a forbice e non dal ponteggio ed il datore di lavoro era rimasto inadempiente all’obbligo di assicurare i presidi antinfortunistici e, segnatamente, all’obbligo di cui al D.P.R. n. 164 del 1956, art. 16.

Avverso tale decisione di secondo grado proponeva ricorso per cassazione la Società datrice.

Con l’unico articolato motivo la ricorrente denuncia la violazione e falsa applicazione degli artt. 383 e 394 c.p.c., nonché dei principi in materia dei limiti dei poteri del Giudice di rinvio, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, per avere la Corte distrettuale esorbitato dai poteri che le spettavano in relazione al contenuto della pronuncia di annullamento e per avere assunto, quale referente fattuale della propria decisione, circostanze di fatto che erano state, invece, implicitamente negate dalla pronuncia rescindente, circa le modalità dell’infortunio dell’operaio.

Il ricorso non è fondato.

In sede di rinvio la Suprema Corte ha precisato, in punto di diritto, che in un giudizio ex art. 2087 c.c., nei confronti del datore di lavoro, è indispensabile fornire al Giudice e alla controparte tutti gli elementi fattuali necessari affinché sia applicabile, anche solo in ipotesi, un colpevole inadempimento non potendo il lavoratore limitarsi a dedurre di avere subito l’infortunio.

In punto di fatto ha, poi, specificato che la Corte territoriale erroneamente aveva desunto la sussistenza di un inadempimento rilevante dall’esistenza del danno da caduta, prescindendo dall’accertamento delle modalità con le quali essa si era verificato l’infortunio dell’operaio.

Il Giudice del rinvio era tenuto, quindi, ad uniformarsi al principio di diritto e a svolgere gli accertamenti demandati, riesaminando ex novo le risultanze processuali, con particolare riferimento alla dinamica dell’infortunio dell’operaio, e risolvendo le questioni devolute senza limitazioni di sorta.

Ebbene, la Corte territoriale ha svolto, pertanto, proprio ciò che in sede di legittimità era stato chiesto, accertando che la caduta era avvenuta da una scala (e non dal ponteggio) e che il datore di lavoro non aveva adottato tutte le cautele perché ciò non avvenisse.

Il ricorso viene, pertanto, rigettato.

Avv. Emanuela Foligno

Sei vittima di un incidente sul lavoro? Affidati ai nostri esperti per una consulenza gratuita. Clicca qui

Leggi anche:

Ferita lacero-contusa per infortunio sul lavoro

- Annuncio pubblicitario -

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui