La preside avrebbe deciso di sospendere l’insegnante per aver violato il segreto d’ufficio e aver arrecato un danno d’immagine alla scuola

Lividi alle gambe e comportamenti sospetti come frequenti pianti in classe. Segnali di allarme che non sono sfuggiti all’insegnante di una scuola elementare della provincia di Pavia, che ha prima segnalato il caso alla dirigente dell’istituto e poi ha deciso autonomamente di rivolgersi alle forze dell’ordine, presentando una denuncia per maltrattamenti.

A quel punto, tuttavia, la preside ha deciso di sospendere per un giorno (non retribuito) la maestra, per aver violato il segreto d’ufficio e aver arrecato un danno d’immagine alla scuola.

La vicenda, che risale allo scorso anno scolastico, è stata raccontata dal quotidiano La Provincia Pavese. L’insegnante, con il supporto dei sindacati, ha portato la questione in Tribunale e  il Giudice del capoluogo di provincia lombardo, nei giorni scorsi, ha invitato la nuova dirigente scolastica, subentrata a quella che aveva adottato il provvedimento, a revocare la sospensione e a restituire alla docente la mancata retribuzione.

Nel frattempo, in seguito alla segnalazione al Tribunale per i minorenni, la bambina sarebbe stata affidata alla nonna, in attesa che venga fatta luce sulle presunte violenze subite in famiglia.

Per l’insegnante la bambina era in pericolo. Da qui la decisione di agire “secondo coscienza”.

Sul caso è intervenuto anche il Sottosegretario all’Istruzione, Giuseppe De Cristofaro che ha sottolineato come la vicenda abbia “dell’incredibile” affermando che “episodi del genere non dovrebbero mai accadere, e non dovranno mai accadere”.

L’amministrazione scolastica – ha aggiunto – dovrebbe piuttosto ringraziare la sensibilità e l’attenzione di questa docente, altro che portare per le lunghe l’iter burocratico-giudiziario. Spero che in tempi rapidissimi si possa annullare l’assurdo provvedimento di sospensione per rimediare a quello che è, in tutta evidenza, un grave errore. E chiedere scusa alla maestra, alla quale esprimo tutto il mio sostegno e la mia solidarietà”.

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