Il piccolo è affetto da Ittiosi Arlecchino, malattia per la quale al momento non esistono cure. Per lui già arrivate da tutta Italia 10 richieste di adozione

Abbandonato in ospedale dai genitori, in seguito alla diagnosi di Ittiosi Arlecchino, una patologia al momento incurabile che colpisce un bambino su un milione. E’ quanto accaduto a un neonato di appena 4 mesi, venuto al mondo a Torino con un trattamento di fecondazione eterologa e ora a in cura presso l’ospedale Sant’Anna.

Il piccolo ha superato indenne le prime, insidiose, settimane di vita, caratterizzate da un altissimo rischio di infezioni e sepsi. Dopo che la sua storia è stata resa nota attraverso gli organi di stampa, si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà. Sarebbero, infatti, già dieci – secondo quanto riferisce la struttura sanitaria – le domande di adozione provenienti da tutto il Paese.

Appena venuto alla luce – racconta all’Adnkronos il direttore della neonatologia del nosocomio torinese, Daniele Farina – “ci siamo resi conto che era affetto da Ittiosi Arlecchino, una malattia rarissima della quale in 40 anni di professione ho visto solo un altro caso, che non è andato così bene”.

La pelle del neonato – spiega il medico –  è delicatissima “e quando è nato aveva grandi squame di cute secca e spaccata sul corpo”, che ricordano quelle della celebre maschera. Per questi bambini il pericolo è di fissurazioni, infezioni e sepsi. Nelle prime settimane di vita la mortalità è molto elevata”.

Il bimbo, invece, sarebbe in condizioni discrete. Merito anche del personale medico, che per proteggerlo lo ha sottoposto a un trattamento con olio di vaselina ogni 2-3 ore, seguito da uno scrub per rimuovere la cute secca, consentendogli di crescere e superare la fase più delicata. La patologia, comunque, richiederà molto impegno: per tutta la vita dovrà essere trattato con olio di vaselina tre volte al giorno dalla testa ai piedi. La speranza è che, se al momento per la patologia non esistono cure, dalla ricerca possa arrivare una terapia genica mirata.

“E un bimbo sveglio – aggiunge ancora Farina – gli piace essere portato in giro, ama sentire la musica ed è un po’ il figlio di tutto il reparto: ha 40 mamme e 10 papà. Certo, la parte triste della sua storia è che i genitori hanno deciso che non volevano tenerlo, ma non si possono giudicare: è stata una scelta comunque molto dolorosa”.

Dopo che la vicenda è venuta alla luce, sono iniziate ad arrivare chiamate da tutta Italia per prendere il bimbo in adozione. “Gireremo le chiamate al Comune, per l’affido del piccolo. Attualmente – conclude il camice bianco – il suo tutore è l’assessore comunale alle Pari opportunità”.

Leggi anche:

BIMBA GRAVEMENTE USTIONATA, A TORINO STAFFETTA DI SOLIDARIETÀ

LASCIA UN COMMENTO O RACCONTACI LA TUA STORIA

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui