La Corte di Cassazione torna a chiarire i confini del nesso causale nella responsabilità medica. Confermata la condanna di una radiologa e di un chirurgo per un errore diagnostico che ha provocato la morte di un paziente in seguito a shock settico da peritonite post-traumatica. I giudici ribadiscono l’applicazione della teoria condizionalistica della causalità, sottolineando l’importanza del giudizio controfattuale per stabilire se una condotta omissiva abbia realmente inciso sull’evento letale (Corte di Cassazione, IV penale, sentenza 1 ottobre 2025, n. 32359).
La vicenda
Alla radiologa in servizio presso la Casa di Cura di Abano Terme, in cooperazione con il medico chirurgo presso la stessa struttura – viene contestata un’errata diagnosi per la vittima di un sinistro stradale avvenuto il 26/10/2019 e lamentante forti dolori addominali, da ritenere sintomi di un…





